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Siria, tregua per modo di dire: morti almeno 5 civili

Non solo ha confermato la slealtà per una parola ‘data e rimangiata’, ma l’Osservatorio siriano per i diritti umani, come ha poi riportato l’emittente satellitare al-Arabiya, le truppe turche non hanno dato tregua ai curdi di Ras al-Ayn dove, a seguito di un raid aereo, sono morte “almeno 5 persone”. Gli attivisti hanno inoltre denunciato altre vittime tra i civili nell’area di Bab al-Kheir.
Altro che tregua: nella Siria nordorientale i proiettili continuano a ‘fischiare’ ad altezza d’uomo. A smentire i termini dell’accordo sul presunto cessate il fuoco di 120 ore, per dare modi ai curdi di ritirarsi, è stata la Fds (l’alleanza curdo-araba delle Forze democratiche della Siria), che ha denunciato la Turchia di aver violato l’accordo, continuando a martellare l’area di Ras al-Ayn, nel nord della Siria: “Nonostante l’intesa per fermare i combattimenti, attacchi aerei e dell’artiglieria continuano a colpire postazioni dei combattenti, zone in cui si trovano i civili e l’ospedale di Ras al-Ayn – ha avvertito Mustafa Bali, portavoce delle Fds – La Turchia sta violando l’accordo per il cessate il fuoco, sta continuando dalla notte scorsa ad attaccare la città”.
Max

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Max Tamanti