SISMA DI MAGNITUDO 6.7 TRA GRECIA E TURCHIA PANICO FRA I TURISTI: 2 MORTI E CIRCA 200 FERITI. SCOSSA DA 4.3 A CRETA

Quasi una scena filmica, di quelle che hanno reso celebre il genere dei ‘disaster movie’ hollywoodiani. Solo che stavolta la terribile scossa di terremoto era vera – di magnitudo 6.7 – e quella povera gente (per lo più giovani), che correva terrorizzata in tutte le direzioni, spiega la violenza della che ha colpito la città turca di Bodrum, la costa turca meridionale e le vicine isole greche. Come dicevamo, a vivere questo terribile incubo sono stati per la maggior parte le migliaia di turisti (moltissimi gli italiani) che stanno trascorrendo le vacanze nell’arcipelago del Dodecaneso. Un primo bilancio parla di due morti e di oltre 200 feriti. Le due vittime sono state registrate nell’isola di Kos (la Lampedusa ellenica, porto d’approdo dei migranti dall’Egeo). Vittime che, ha affermato Georges Kyritsis, il sindaco isolano, erano “straniere” (sarebbero un 39enne turco e uno svedese di 27 anni), rimaste schiacciate dal crollo del bar dove si trovavano – a Kos ve ne sono centinaia e, alla sera, ospitano gran parte dei turisti) – La terribile scossa, ben sopportata dalle nuove costruzioni, ha invece letteralmente sbriciolato diverse strutture, perlopiù riconducibili ad architetture antiche, storiche. Come ha riferito Nektarios Georgantis – direttore dell’ospedale – “Tre persone sono state gravemente ferite, ma non sono più in condizioni critiche. Altre 78 persone sono già state curate e hanno lasciato l’ospedale, le altre hanno lesioni minori e sono tenute sotto osservazione”. Villeggianti e residenti, anche perché impauriti dalle seguenti scosse di assestamento, hanno trascorso il resto della notte all’aria aperta, su giacigli di fortuna. Ora il problema riguarda i collegamenti, con l’aeroporto danneggiato, e gli attracchi portuali al momento ostruiti da carcasse di barche e natanti. E’ andata invece molto meglio nella cittadina turca di Bodrum – in prossimità dell’epicentro – dove, ha riferito il governatore della provincia di Mugla (Esengul Civelek), non sono state registrate vittime o danni strutturali. Alla scossa è seguito anche un piccolo tzunami che, fortunatamente, ha provocato solo qualche allagamento nelle vicine isole minori. L’epicentro del sisma, a una profondità di 10 km, è stato localizzato tra Kos e Bodrum ma, come abbiamo visto, è stato avvertito in tutte le vicine isole. Intorno alle 13.36 ora locale (le 12.36 in Italia), c’è stata un’altra forte scossa (registrata con un magnitudo 4.3 sulla scala Richter), è stata registrata nell’area sud orientale di Creta. Tuttavia, anche in questo caso, non vi sarebbero notizie di danni o vittime.
M.