Home ATTUALITÀ Sondaggio Ipsos: cresce il pessimismo degli italiani su economia e lavoro

Sondaggio Ipsos: cresce il pessimismo degli italiani su economia e lavoro

Ultimo aggiornamento 17:59

 

Dicembre: mese di bilanci. Secondo un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della sera, gli italiani sono più pessimisti rispetto a un anno fa. Il timore maggiore è nei confronti dell’economia e del lavoro.

Solo il 21% degli italiani infatti ritiene che il paese stia andando nella giusta direzione (il 14% in meno rispetto all’anno scorso) a fronte del 49%, quasi un italiano su due, che ritiene che la strada intrapresa non è quella opportuna. Il restante 30% sospende il giudizio. Il 76% ha espresso una valutazione negativa sull’economia del paese, il 15% è risultata invece soddisfatta, con un calo del 3% rispetto al dicembre 2018. La maggioranza del paese non vede un rilancio dell’economia all’orizzonte (il 53%, sei punti percentuali in più), il 24% scorge segnali di miglioramento, solo il 2% è di parere opposto.

In cima alle preoccupazioni dei cittadini c’è l’economia e il lavoro al 77%, (più 2%). A seguire il funzionamento delle istituzioni (43%). In calo invece le preoccupazioni relative all’immigrazione, precipitate al 23% (meno 14% rispetto a fine 2018), e alla sicurezza (in calo di 2 punti): dimostrazione che spesso le paure e le opinioni della società civile sono molto influenzate dagli argomenti prevalenti nella politica. Cresce invece l’interesse nei confronti dell’ambiente.

Il 45% ritiene infine che negli ultimi anni non sia cambiato nulla, il 36% segnala un peggioramento e solo il 14% un cambiamento positivo. Con uno sguardo al futuro solo un quinto della popolazione è ottimista.

Il sondaggio poi ha svelato la solita differenza tra Nord e Sud nel confronto della qualità della vita, valutata positivamente al settentrione con picchi dell’80%. Al Sud i giudizi positivi non superano il 49%, analogamente alle regioni insulari. Una situazione che riflette la recente indagine del Sole 24 ore sulle città italiane più vivibili.

Mario Bonito