SONTUOSI INVESTIMENTI E BONUS DA 2MILA DOLLARI PER I DIPENDENTI, NEGLI USA FCA VA ALLA GRANDE

Nell’ambito di una politica di espansione e consolidamento volta al mercato degli Stati Uniti, Fca ha annunciato un piano di investimenti per oltre un miliardo di dollari, che in parte saranno investiti – modernizzandola – nella fabbrica di Warren, nel Michigan. Qui infatti, dal 2020, è stato stabilito che sarà prodotto il truck Ram Heavy Duty di nuova generazione, modello attualmente prodotto in Messico, a Saltillo. A rendere però particolarmente interessante il piano di investimenti, è soprattutto la creazione di 2.500 nuovi posti di lavoro e, cosa assai apprezzata, l’erogazione di un bonus da 2mila dollari – “come riconoscimento per il loro costante impegno per il successo della società” – per circa 60mila suoi dipendenti americani. Gli interventi, spiega una nota diffusa da Fca Usa, “sono stati resi possibili in parte dal varo della riforma fiscale negli Stati Uniti”. Dal canto suo Sergio Marchionne, ad di Fca, ha sottolineato che “è giusto che i nostri dipendenti condividano i risparmi generati dalla riforma”. Ma se negli States come abbiamo visto sono tutti ‘fiori e rose’, in Italia la situazione è diametralmente opposta. E come spiega in merito Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil, “Il 2017 per Fca e il suo management si è chiuso con il raggiungimento degli obiettivi finanziari. In Italia no e il problema è che il 2018 si apre peggio. La piena occupazione annunciata non ci sarà; anzi, l’inizio dell’anno è stato caratterizzato dalle chiusure prolungate degli stabilimenti con i modelli Alfa e Jeep”, mentre per quelli Maserati l’anno si è aperto con annunci di cassa integrazione. “Inoltre, per gli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano d’Arco e Nola gli ammortizzatori sociali terminano in corso d’anno”.
M.