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Sostenibilità – Formula 1 ad impatto 0: viene chiesto l’impegno di tutti per arrivare alle Emissioni 0 entro il 2030

Solo nell’anno 2019, nell’ambito delle gare di Formula 1, il consumo registrato, ha toccato le 256.000 tonnellate di CO2. Questo ha fatto scattare un campanello d’allarme nella Dirigenza, che ha deciso, proprio nel 2019, di introdurre il Net-Zero Carbon Footprint, un piano di ecosistenibilità con obiettivi ben precisi.

A tal proposito, abbiamo trovato mlto interessante quanto scritto in merito dal seguitissimo blog di PrestoEnergia, dal quale abbiamo preso numerosi spunti e testimonianze.

Formula 1 ad impatto 0: Brandon Snow (Managing Director): “Vogliono sapere come possiamo lavorare con i nostri partner per sostenere i loro obiettivi”

La sostenibilità è qualcosa di veramente importante per i nostri partner. Vogliono sapere come possiamo lavorare con loro per sostenere i loro obiettivi e che sono in grado di dare un contributo ai nostri obiettivi, mentre ci allineiamo su iniziative concrete con loro. Non c’è una conversazione che abbiamo ora con i partner, esistenti o potenziali, che non abbia un elemento di sostenibilità“.

Formula 1 ad impatto 0, ‘Net-Zero Carbon Footprint’: viene chiesto l’impegno di tutti per arrivare alle Emissioni 0 entro il 2030

Come anticipato, il Net-Zero Carbon Footprint è un piano di ecosostenibilità, che non si limita solo alle vetture e ai carburanti utilizzati. Il piano è esteso anche ai team, agli uffici della F1, agli spettatori e ai circuiti. Viene chiesto l’impegno di tutti per il raggiungimento dell’obiettivo finale, ovvero arrivare a Emissioni 0 entro il 2030.

Portando le emissioni a zero, si raggiunge la neutralità carbonica, ovvero l’equilibrio tra le emissioni di carbonio e l’assorbimento di quest’ultimo. Obiettivo estremamente significativo per la salute ambientale del nostro pianeta.

Formula 1 ad impatto 0: ecco gli obiettivi raggiunti fino ad ora

Ad oggi, si legge ancora nella ricerca pubblicata dal blog ‘Prontobolletta/Energia-Luce/Internet-Casa’, diverse sono state le iniziative già portate a termine, in vista dell’obiettivo finale del 2030. Per esempio, nel 2020, per motivazioni strettamente legate al Corona Virus, la trasmissione del Gran Premio è diventata remota. Questo ha permesso non solo di limitare la diffusione del virus, ma anche di ridurre in maniera significativa l’emissione di CO2 legata alle gare, in quanto sia il carico tecnico che il personale in trasferta è diminuito di conseguenza.

Nello stesso anno, a causa dell’annullamento del Gran Premio di Australia, tutto il cibo che era stato riservato all’evento è stato donato in beneficenza, per prevenirne lo spreco. La quantità di cibo in questione ammonta a 1,5 tonnellate e gli enti di beneficenza a cui è stato donato ammontano a 17.

Alcuni circuiti, ovvero il Circuito Paul Ricard e il Circuito Gilles Villeneuve, inoltre, sono stati dotati di pannelli solari. Il lavoro svolto annualmente da questi ultimi consente la creazione di una quantità di energia tale da riuscire a compensare l’intero Gran Premio. Altri, ovvero il Circuito Internazionale di Sakhir e il Circuito di Catalunya, invece, vengono interamente alimentati da fonti rinnovabili.

A questo va a sommarsi l’impegno che viene mantenuto costantemente, anche durante la settimana della gara, da parte del circuito e degli spettatori, che si impegnano ad utilizzare materiali riciclabili e a smaltirli correttamente.

Formula 1 ad impatto 0: quali sono gli obiettivi per il futuro? Il carburante E10

Al momento, il carburante che viene utilizzato è il E10. Questa tipologia di carburante è composta per il 90% da combustibili fossili e per il restante 10% da etanolo prodotto da fonti rinnovabili. Ed è proprio dalla sua composizione che deriva il suo nome: E sta per etanolo e il 10 rappresenta la presenza percentuale di questa componente nel carburante. 

Dal canto suo, Hywel Thomas, amministratore delegato di Mercedes High Performance Powertrain, comentando lo sviluppo dell’E10 ha spiegato che “Il cambiamento di quest’anno per passare all’E10 è probabilmente il più grande cambiamento normativo che abbiamo avuto dal 2014. Quindi, è stato un impegno considerevole assicurarci di sviluppare davvero quel carburante e non bisogna sottovalutare quanto lavoro ci è voluto.

Ora, nel calendario degli obiettivi, il prossimo da raggiungere è datato 2026. Questo consiste nell’introduzione di un carburante che possa essere al 100% ecosostenibile. In aggiunta a questo, si parla anche di introduzione di motori ibridi per le monoposto.

Dal 2022, inoltre, – conclude l’interessante studio del blog di ‘PrestoEnergia’ – i Promoter della Formula 1 sono stati dotati di una guida da seguire per l’organizzazione degli eventi. All’interno di questa guida sono contenute una serie di best practice da seguire, per rimanere allineati con gli obiettivi a lungo termine.

Come possiamo leggere infatti nel sito ufficiale della Formula 1, le aree che vengono toccate in questa guida sono sei, e riguardano: 

  • Gestione di Plastica e rifiuti,
  • Viaggio e spostamenti dei fan locali,
  • Benessere & Natura,
  • Attenzione alla Comunità locale,
  • Dispendio e utilizzo dell’ Energia,

Max

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Max Tamanti