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Spam e phishing, la nuova frontiera delle truffe via email. Cosa sono e come evitarle

Ultimo aggiornamento 12:26

Non si finisce mai di correre ai ripari di rischi del web: in queste settimane, stanno circolando  delle email pericolose che, come producono degli inattesi effetti agli utenti. Di che cosa si tratta?

Phishing e spam estorsivo: ecco le regole da seguire per difendersi

Si tratta di phishing, ovvero la frode via email, che tramite l’invio di codici prova a rubare dati sensibili ai clienti e a costringerli a fornire indicazioni sui propri conti economici così da azzerarli. Ma non solo.

Attenzione alle mail che si ricevono: ritorna lo spam estorsivo. Una minaccia molto sostanziosa per gli utenti, italiani e non. Ma che cosa occorre sapere, cosa serve fare e in che modo ci si può tutelare? E’ tutto abbastanza semplice. Esistono delle regole per non finire vittima della truffa.

Parliamo, in questo contesto, di mail false che provano estorcere denaro con l’inganno. Sono tornate a galla dopo mesi di silenzio e a preoccupare gli utenti. A denunciare il fenomeno sono i ricercatori di ESET, produttore di software per la sicurezza digitale.

In una nota ESET informa che “il criminale informatico nel messaggio dichiara di aver hackerato il sistema operativo e di aver ottenuto l’accesso completo all’account dell’utente grazie a una vulnerabilità nel software del router, che gli avrebbe permesso di installare un Trojan direttamente nel dispositivo della presunta vittima”.

Altre specifiche, sempre dall’ente. “Successivamente avrebbe addirittura scaricato tutti i dati del disco compresa la cronologia dei siti visitati, tutti i file, i numeri di telefono e gli indirizzi dei contatti dell’utente, a cui minaccia di inviare del fantomatico materiale compromettente trovato nel dispositivo se non si dovesse provvedere al pagamento di una somma variabile tra i 200 e i 300 euro in Bitcoin. Il messaggio continua spiegando che ogni tentativo di rimuovere il Trojan sarà inutile, compresa la formattazione del disco, sottolineando l’inefficacia dei controlli antivirus”, si legge ancora nella nota.

Ma come difendersi? Solo seguendo semplici regole. Prima di tutto non bisogna rispondere alla mail né procedere a scaricare gli allegati. Inoltre, gli esperti di ESET invitano a non cliccare per nessuna ragione sui link presenti nella mail e, chiaro, a non inviare denaro.