Home POLITICA ECONOMIA Startup, l’investitore Alessandro Gatti: “Esport e workation i settori più promettenti”

Startup, l’investitore Alessandro Gatti: “Esport e workation i settori più promettenti”

Esport e workation sono i settori più promettenti in cui investire. Parola di Alessandro Gatti, l’imprenditore che ha dato il via all’era dei camini ecologici senza canna fumaria con il brand maisonFire, oltre ad essere vice presidente del gruppo Gabetti, e che da un decennio investe in start up, sia personalmente che con la holding FG Invest, che ha sede in Brianza e branch d’oltreoceano a Miami.
 

Gli ambiti di interesse per i suoi investimenti sono molteplici, per citarne alcuni si spazia dal settore immobiliare con WikiCasa, azienda proptech partecipata dai 4 più grandi gruppi immobiliari italiani che sfrutta la tecnologia ed i big data per favorire transazioni immobiliari più rapide, trasparenti e affidabili, in cui partecipa in qualità di azionista e membro del cda. Passando per il mondo del food made in Italy con OlivYou, dove è co-fondatore del market place dell’olio di oliva premium; la startup contribuisce alla diffusione della cultura dell’olio evo di qualità e permette ai frantoi di vendere nel mondo. Leader in Italia, le vendite raddoppiano ogni anno, ed è in corso la progressiva apertura in differenti mercati europei. Fino al marketing digitale con Buzzoole, dove è azionista dell’influencer marketing solution provider in grado di connettere i brand ai content creator, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con 290.000 utenti iscritti alla piattaforma e oltre 1.900 clienti serviti.  

“Sono sempre stato affascinato – spiega – dalle nuove opportunità che si delineano nei mercati; mi piace anticipare le tendenze, intercettandole quando sono ancora in una fase embrionale. Lungo il mio percorso professionale ho avuto la fortuna di conoscere persone che hanno creduto in me e nelle mie idee, permettendomi di dare vita a diversi progetti di successo. Trovo stimolante oggi rendere il favore, sostenendo la creatività di giovani e brillanti imprenditori, molto attenti ai nuovi trend emergenti. Si crea così anche l’occasione unica di imparare nuovi e utili concetti da trasportare nelle mie altre attività. In questo momento ho individuato due settori molto promettenti ai quali affacciarmi in qualità di investitore e advisor: smartworking ed esport, selezionando rispettivamente le startup Smace, in qualità di luxury solutions advisor, e 2Watch”. 

Smace (Smart work in a smart place) nasce dall’idea di Andrea Droghetti e Marta Romero, giovani consulenti che hanno sperimentato i vantaggi, durante le restrizioni legate al covid, dello smart working in luoghi di interesse. Miglioramento delle performance lavorative, un ritrovato equilibrio tra vita lavorativa e privata, un ritrovato benessere psico-fisico, perso nelle frenetiche giornate lavorative in città. Da qui l’intuizione di creare un servizio che permetta alle aziende e ai lavoratori di organizzare soggiorni di workation (work + vacation) coniugando la flessibilità lavorativa con i più bei luoghi turistici della penisola, favorendone la vivibilità anche in momenti non di punta del turismo tradizionale. L’obiettivo della startup è diventare il punto di riferimento del workation in Italia e in Europa trasformando l’Italia nella “smart-work nation” per eccellenza. A settembre è prevista un’apertura del capitale agli investitori.  

2Watch gravita invece nel mondo dell’esport, settore che sta conoscendo una forte crescita, spesso sovrapponendosi allo sport tradizionale, e nel 2020 ha registrato circa 1 miliardo di dollari di ricavi, con stime di crescita fino a 1,6 miliardi entro il 2024, a un Cagr del 14,3%, secondo l’analisi ‘Gaming & esports’ di Cross border growth capital, advisor leader in Italia per aumenti di capitale e operazioni di finanza straordinaria per startup e pmi.  

Gaming, tecnologia e formazione sono i 3 elementi cardine di 2Watch. Particolare attenzione viene rivolta dalla startup all’intrattenimento, appositamente studiato con contenuti in grado di rispondere alle precise esigenze di un pubblico eterogeneo, al 58% maschile e al 42% femminile, che trova nella gen z i suoi massimi fruitori. L’azienda è dotata di studi televisivi proprietari per la produzione di contenuti originali, un’applicazione sviluppata internamente per l’organizzazione di competizioni e un board di esperti per la formazione di giovani talenti. 2Watch ha attualmente in corso un aumento del capitale mediante crowdfunding.