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Stati Uniti, cosa sta succedendo a Portland

Ultimo aggiornamento 01:36
Proteste per la morte di George Floyd

Portland, la città più grande dell’Oregon, potrebbe scatenare “una crisi costituzionale” negli Stati Uniti, scrive oggi l’agenzia di stampa americana Associated Press. Che cosa sta succedendo? Nella città le proteste contro il razzismo, scatenate dalla morte di George Floyd a Minneapolis, proseguono da oltre cinquanta giorni. Così il presidente Donald Trump ha inviato, da una decina di giorni, agenti federali equipaggiati da guerra che, in mimetica, sorvegliano le strade della città.

Lo ronde degli agenti federali

L’intervento degli agenti federali è stato richiesto da Trump con  un ordine esecutivo “per proteggere statue e monumenti federali dalla rabbia dei manifestanti”, ma negli ultimi giorni, raccontano i media americani, hanno iniziato a sequestrare persone e reprimere con la forza manifestazioni pacifiche.

I gruppi militari si chiamano squadre di dispiegamento rapido, e sono composti da circa 2000 agenti della Custom and Border Protection inviati a Portland, Seattle e Washington D.C.

Secondo i critici l’amministrazione Trump sta cercando di “dominare” i protestanti per lanciare un segnale di forza (il pluritwittato Law and Order) e distrarre l’opinione pubblica dall’emergenza coronavirus. Il presidente, soddisfatto dell’operato degli agenti, sta invece pianificando di inviarne altri anche a Chicago, in Illinois, e altre città “governate dai democratici”.

Le denunce dei manifestanti

I manifestanti stanno denunciando violenze e sequestri di persona da parte degli agenti federali, inviati senza distintivo di riconoscimento. “Uno sfacciato abuso di potere”, ha commentato Kate Brown, governatrice democratica dell’Oregon. “Questa è una democrazia, non una dittatura – ha twittato Brown – Non possiamo avere una polizia segreta che rapisce le persone in veicoli non contrassegnati. Non posso credere di doverlo dire al presidente degli Stati Uniti”.

Ellen Rosenblum, il procuratore della Stato, ha detto che agenti federali a volto coperto hanno arrestato persone per strada senza un valido motivo e le hanno portate via in auto non contrassegnate. Anche il sindaco di Portland, Ted Wheeler, ha definito la situazione “un attacco alla democrazia”.

Sembra che Trump, in caduta libera nei sondaggi a causa della pessima gestione della pandemia, voglia approfittare delle proteste per instillare la paura della sinistra anarchica che minaccia la sicurezza nazionale. “Se Biden diventerà presidente – ha detto il tycoon – l’America diventerà un inferno”.

Mario Bonito