Home ATTUALITÀ PRIMO PIANO Stati Uniti, i magistrati potranno chiedere le dichiarazioni fiscali di Trump

    Stati Uniti, i magistrati potranno chiedere le dichiarazioni fiscali di Trump

    Decisione presa con sette voti a favore e due contro. Trump: "Persecuzione politica"

    Ultimo aggiornamento 13:39
    Il presidente Usa Donald Trump

    La Corte Suprema degli Stati Uniti, con sette giudici favorevoli e due contrari, ha deciso che il presidente Donald Trump dovrà fornire ai procuratori dello stato di New York, che indagano su di lui, le sue dichiarazioni dei redditi. Anche Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, giudici conservatori nominati da Trump, hanno votato a favore. Il Congresso invece, per il momento, non potrà farne richiesta sulla base della separazione dei poteri.

    “Nessun cittadino, neppure il presidente, è categoricamente al di sopra del dovere comune di produrre prove quando chiamato a farlo in un procedimento penale”, ha spiegato il presidente della Corte, John Roberts.

    Le procura di New York sta indagando su dei soldi versati da Michael Cohen, ex avvocato di Trump, a due donne perché non rivelassero le loro presunte relazioni con il presidente prima delle elezioni del 2016. Secondo i procuratori quei soldi (a sei cifre) sono stati presi dai fondi del comitato elettorale.

    La Corte ha respinto dunque la richiesta degli avvocati dell’inquilino della Casa Bianca di garantire ai presidenti in carica la completa immunità da inchieste penali.

    Il commento di Trump

    Poco dopo la sentenza (la terza ‘contro’ il presidente nel giro di un mese), Trump ha tuonato su Twitter tutta la sua ira: “La Corte suprema ha rimandato il caso al tribunale di grado inferiore, il dibattito continua. Questo è un procedimento tutto politico. Ho vinto la caccia alle streghe di Mueller e altre e ora devo continuare a combattere in una New York politicamente corrotta. Nessuna imparzialità per questa presidenza o amministrazione“. Il primo tweet di una lunga serie, dove ha denunciato la “precedente amministrazione corrotta” e la “persecuzione politica” nei sui confronti. Infine ha glorificato il suo operato: “Ho fatto molto più di ogni altro presidente nella storia nei suoi primi tre anni e mezzo”.

    Trump però è l’unico presidente statunitense a non aver dichiarato i redditi durante la campagna elettorale. Secondo i critici una trovata per nascondere perdite, evasione fiscale, e spiacevoli/illegali versamenti (come quelli alle due donne affinché tacessero).

    Mario Bonito