Strasburgo: attacco terroristico ai mercatini di Natale

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    Ancora terrorismo in Francia con un attacco ai mercatini di Natale nel centro storico di Strasburgo, nell’est del paese, nel cuore dell’Europa e sede del Parlamento europeo. Il bilancio è di tre morti, dodici feriti e un livello di allerta in tutto il paese.
    A scatenare il terrore un uomo, identificato nel ventinovenne Chérif Chekatt, già segnalato con la “fichè S” per radicalizzazione, ha aperto il fuoco in rue Orfèvres, uccidendo tre persone – secondo il ministro degli Interni Christophe Castaner, anche se il sindaco della città e i media locali parlano di quattro vittime – e ferendo 12, tra loro, seriamente, anche un giovane giornalista radiofonico italiano, Antonio Megalizzi, trentino, colpito da una pallottola in testa. L’assassino è riuscito a fuggire a piedi e si è barricato nel vicino distretto di Neudorf, dove per ore la polizia lo ha cacciato.

    “Ho sentito i colpi, sei o sette, e ho visto due donne colpite a terra e una che urlava, sono andato via per ripararmi. La polizia ha evacuato l’area “, ha dichiarato all’agenzia eurospaziale verde Marco Affronte, uno dei tanti politici italiani bloccati nei ristoranti e nei pub durante quei minuti di terrore.

    Il Parlamento europeo di Strasburgo, impegnato nella sessione plenaria, è stato chiuso, così come l’intero centro città. Il presidente Antonio Tajani ha assicurato che “questo Parlamento non sarà intimidito dal terrorismo” e ha mantenuto la plenaria aperta fino alla fine. Verso le 3 del mattino sono iniziate le operazioni di evacuazione di oltre 3mila deputati, personale e giornalisti del Parlamento europeo. Scortate dalla polizia, le persone rimaste all’interno dell’edificio sono state lentamente portate in zone sicure, alcune a piedi ed altre in autobus.

    L’assassino, armato di pistola e coltello, è riuscito a fuggire a piedi e raggiungere il distretto di Neudorf: qui la polizia, anche con elicotteri, ha cercato di bloccarlo. In una sparatoria con le forze speciali, il ventinovenne è rimasto ferito ad una mano.

    Il blitz nell’appartamento al numero 5 di rue d’Epinal non ha avuto successo. Il ventinovenne, nato in Francia ma di origini straniere, era riuscito a evitare un arresto già la mattina prima dell’attacco. La gendarmeria aveva fatto una ricerca a casa sua ma non si è lasciato catturare. Probabilmente questo lo ha portato ad accelerare il suo piano.