SUL CIRCUITO AZARO DI BAKU, RICCIARDO BEFFA MERCEDES E WILLIAMS. VETTEL QUARTO DAVANTI AD HAMILTON. AD ASSEN UNO STRAORDINARIO VALENTINO ROSSI, CONQUISTA L’89IMO PODIO IN MOTOGP, VITTORIA NR 115 DELLA SUA SPLENDIDA CARRIERA

Domenica ‘ad alta velocità’ con le auto e le moto a rappresentare uno dei pochi motivi, per gli appassionati, di scegliere di sfidre la calura davanti alla televisione. Iniziamo dal Gp di Baku, vinto da Daniel Ricciardo. Sul tracciato azaro che ha rappresentato l’ottava tappa del mondiale di F1, la Red Bull pilotata dall’australiano si è imposta ‘bruciando’ Mercedes, e Williams. Stavolta per la ‘rossa’ di Vettel ‘solo’ un quarto posto – che fa punti – davanti alla Mercedes di Hamilton. Non sono mancati momenti di supance e qualche incidente, come quello che, al 19imo giro, ha visto coinvolti in un tamponamento proprio Vettel ed Hamilton… in regime di safety car. All’origine del fato, l’eccessivo rallentamento dell’inglese che scatena le ire del tedesco il quale, affiancatosi gli molla ‘una ruotata’. Impasse da parte dei commissari che, dopo averci pensato bene, infliggono 10″ di penalità al ferrarista. Hamilton invece dovrà poi prendersela con i suoi meccanici i quali, al 23imo giro, nel corso  dell’interruzione della gara – per ripulire la pista dai detriti di alcuni incidenti – fissano male la protezione dell’abitacolo, costringendo Hamilton a tornare ai box, per poi ripartire dietro a Vettel, senza poterlo più passare. ‘Altro giro, altre emozioni’, e che emozioni. L’Olanda infatti, Assen nello specifico, premia uno straordinario Valentino Rossi, che con la sua Yamaha conquista il suo 115° podio della sua carriera (l’89imo nella classe MotoGp). Il ‘Dottore’ riesce ad avere ragione dopo uno straordinario duello  con Danilo Petrucci, a cavallo della  Ducati del team Pramac. Segnando un buon terzo posto, lo spagnolo Marc Marquez onora la scuderia Honda. Seguono quindi Crutchlow e Andrea Dovizioso il quale, in virtù di questo quinto posto, conquista la leadership del mondiale con 115 punti, 4 in più dello spagnolo della Yamaha Vinales (rovinato a terra a metà corsa), 7 in più di Rossi e 11 di Marquez. Dicevamo, un Valentino straordinario: avvincente, ‘sfrontato’, abile. “Assen – ha dichiarato il pilota di Tavulia a caldo – è un posto speciale perché la pista è fantastica il pubblico caloroso e vicino, sono felice per me e per la squadra. Torno a vincere dopo un anno al termine di una gara bellissima e sono davvero felice, è davvero bello”.

M.