Home POLITICA POLITICA ITALIANA Suppletive Roma, la sfida è tra Maurizio Leo e Roberto Gualtieri

Suppletive Roma, la sfida è tra Maurizio Leo e Roberto Gualtieri

Ultimo aggiornamento 15:26

Nominato commissario europeo, Paolo Gentiloni è migrato verso incarichi ‘più prestigiosi’, lasciando vacante la poltrona alla Camera nel collegio di Roma 1. Ora la disputa vede coinvolti Roberto Gualtieri (ministro dell’Economia e candidato dal centrosinistra) mentre, per il centrodestra, ecco da Fdi Maurizio Leo. Una disputa dalla quale, auspica Giorgia Meloni, possono emrgere “due visioni economiche diametralmente opposte”.
“Si parte da 0-0, si combatterà voto per voto”, annuncia Antonio Saccone in rappresentanza dell’Udc, anche perché, ricorda sempre Meloni, saranno in lizza vari candidati di sinistra e quello del Movimento 5 Stelle. Claudio Durigon, della Lega, chiede invece tempi stretti: “occorre portare la gente a votare e far capire la differenza tra i due”.
Del resto, come ha ben spiegato corda Annagrazia Calabria, (Forza Italia,) “le ultime Regionali ci hanno raccontato come non esistano più roccaforti della sinistra inespugnabili”. Dunque, ha proseguito, “Queste elezioni supp dovranno essere il primo passo per l’avviso di sfratto per la peggiore amministrazione capitolina della storia”.

Tuttavia Leo non intende starsene da parte e va subito giù duro criticando ferocemente quanto pensato da Gualtieri nell’ultima legge di Bilancio: “le misure di vessazione e di restringimento di diritti dei contribuenti, ma anche per i progetti futuri, come la preoccupante rimodulazione delle aliquote Iva”. Senza poi dimenticare la riforma del catasto dell’Irpef e quella del catasto, con la quale “si tasseranno di più gli immobili”. E proprio su questi temi Leo lancia la sfida al ministro ad un confronto, “occasione propizia per tenere su di livello la campagna elettorale”. Ma Leo è pronto a garantire una presenza sul territorio proprio per accendere i riflettori sui problemi di Roma, quali “degrado, sicurezza e presenza dei commercianti abusivi”.
Max