TEATRO VALLE, OCCUPANTI: “NESSUNO CI HA DETTO DELLA DATA, SITUAZIONE NON CHIARA”

     
     
    “Abbiamo appreso ieri sera dal comunicato del comune che il 31 luglio il Teatro Valle dovrà essere liberato e lasciato nelle mani della sovrintendenza dello Stato. La chiusura arriva in un momento in cui noi pensavamo che ci potesse essere un dialogo. Nell’incontro di ieri questo termine non era stato dato e, anzi, quando abbiamo chiesto i tempi di questa attività, Marinelli e Sinibaldi sono stati molto vaghi affermando solo che è un lavoro che non si può rimandare. Inoltre questa mattina la Marinelli ha negato di aver fissato una data”. Così affermano gli occupanti del Teatro Valle durante una conferenza stampa. “L’amministrazione dovrà prendersi le responsabilità di un eventuale sgombero violento. Non crediamo che ci sia un urgenza tale per chiudere il teatro e bloccare le attività escludendo il dialogo – proseguono – Inoltre in questa vicenda non c’è chiarezza, non si capisce come le istituzioni intendono affrontare questo processo. Ultimamente c’è un clima negativo nel paese, è stato sgomberato l’Angelo Mai e ieri il campidoglio ha firmato il cambio d’uso del Metropolitan per farlo diventare un centro commerciale, questo è un segno molto chiaro di cosa sta diventando la cultura. Noi ci muoveremo per una soluzione pacifica e non violenta. Questo pomeriggio alle 5 ci sarà un’assemblea pubblica dove decideremo come comportarci il 31 luglio”.