TERRORISMO: ‘LE SOCIETÀ, LE ISTITUZIONI EUROPEE, SONO IN AFFANNO E RISCHIAMO DI ENTRARE IN UNA NUOVA ETÀ DELL’ANSIA. RESTIAMO UNITI’

“In queste settimane a proposito della data e del cosiddetto ’spacchettamento’ del referendum costituzionale mi è parso di assistere a discussioni un po’ surreali, quasi sulla scia della caccia ai Pokemon“. Così, ispirandosi all’attualità, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i vertici dell’Associazione stampa parlamentare per la tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio. “Si è detto che vi sarebbe stato uno spostamento della data di celebrazione del referendum. Qualcuno ha anche invitato perentoriamente a comunicarne la data. La data del referendum – ha precisato il Presidente – non è stabilita per il semplice fatto che non è ancora possibile farlo. La procedura del referendum è regolata dalla legge e l’iter per la fissazione della sua data può essere avviato soltanto dopo che la Corte di Cassazione avrà comunicato quali sono le richieste ammesse al referendum. La Cassazione, che ha il compito di valutare la loro regolarità, secondo la legge ha tempo fino al 15 agosto per comunicarlo. Fino a quando non vi sarà questa comunicazione la procedura per fissare la data non può partire”. Quindi, affrontando poi il tema del terrorismo, Mattarella ha affermato che “l’allarme più alto è per la violenza che nasce dalla propaganda terroristica di ispirazione islamista ma bisogna capire da dove scaturiscono le tante manifestazioni di violenza che fanno irruzione nella vita quotidiana”. Certo, ha poi aggiunto il titolare del Quirinale, quello del radicalismo islamico dell’Is o di Daesh “è il fenomeno più evidente, frequente, efferato, la minaccia più grave per l’intera comunità internazionale. La violenza è tornata diffondersi in Europa – ha continuando Mattarella, elencando i tanti episodi della furia terrorista (ma anche fatti di natura diversa come lo schianto dell’aereo Germanwings) – di fronte a un fenomeno così diversificato e complesso, occorre trovare la capacità di analizzarlo nella sue completezza per poterlo contrastare e sconfiggere in tutte le sue forme e cause. Le società, le istituzioni europee, sono in affanno. I legami di solidarietà, a livello sovranazionale e sul piano interno, si allentano e sembrano sfilacciarsi, a causa della paura e del disorientamento, che in questo modio si accrescono e vengono alimentati”. Quindi, ha avvertito concludendo il Presidente italiano “si rischia di entrare in una nuova età dell’ansia”.

M.