TERRORISMO – IL PUGILE ARRESTATO PER TERRORISMO INTERNAZIONALE SI DIFENDE: ‘NON VOLEVO ARRUOLARMI CON L’ISIS, NE’ COLPIRE L’ITALIA’

Il pugile Abderrahim Mountharrik arrestato, insieme alla moglie, con l’accusa di terrorismo internazionale, interrogato a San Vittore dagli inquirenti e dal gup di Milano, si è difeso dichiarando di avere avuto solo intenzioni umanitarie verso la popolazione siriana. Vedendo le immagini dei bambini sotto le bombe,volevo andare in Siria ad aiutare la popolazione civilee non arruolarmi nell’esercito dell’Isis”, spiega il pugile. “Non volevo né arruolarmi né colpire l’Italia, qui ci ho vissuto 16 anni e sono ben integrato”, spiega davanti al gip e ai pm. Incompreso, a sua detta, anche un altro arrestato, Abderrahame Khachia, spiegando che al telefono “ho raccontato solo fanfaronate generiche: discorsi esagerati, iperbolici. Non avevo intenzione di fare nulla di male”. Infatti, il legale di difesa, Luca Bauccio, ha spiegato che Khachia: “è un ragazzo normale, estraneo al mondo dell’Isis e del terrorismo. Bisogna stare attenti a non processare fanfaronate al telefono. Agiamo in un contesto sociale che rende colpevoli i sospetti”.

D.T.