CALCIO

Totti a Barcellona: elogi allo Special One e alla sua Roma

A Barcellona per Toni Caravaca della cantera del Barça rappresentato proprio dall’agenzia del’ex 10, Francesco Totti si è concesso alla stampa catalana e, in particolare, a SPORT. Dalla sua nuova vita alla nascita dell’agenzia di rappresentanza che si concentra sulla ricerca di nuovi talenti del pallone, lo storico capitano della Roma ha parlato a tutto tondo partendo, per appunto, proprio da Toni Caravaca.

Dai giovani a Messi: Totti a 360°

Il giocatore della Juvenil B ha sorpreso Totti per l’eleganza ed il posizionamento in campo, che ne ha parlato con entusiasmo come di un calciatore ‘pensante’. Un fattore, questo, che assieme a quello della ‘fedeltà’ calcistica, ha sempre contraddistinto il giallorosso per tutta la carriera. Un pò come (quasi) è stato per Messi. Fino al passaggio al Psg.
“È stata una sorpresa per tutti. Pensavo che Leo avrebbe finito la sua carriera al Barcellona. Immagino che la società abbia fatto di tutto per continuare a contare su di lui, ma a volte accadono cose extra sportive che portano a queste situazioni. Mi dispiace per il Barça, ma Messi, ovunque giocherà, starà bene”

Dal Barcellona al Real Madrid: in terra iberica, non si poteva non toccare il tema del quasi approdo di Totti in maglia merengues, quando era all’apice della carriera. E disse di no. “Per me restare a Roma è stata la scelta migliore. È vero che a un certo punto della mia carriera sono stato molto vicino a firmare per il Real ma, come ho detto prima, la scelta è stata soprattutto di cuore. È normale che quando giochi in certe squadre come la Roma, a differenza del Real Madrid, hai meno possibilità di vincere una Champions League, ma per me la Roma è la mia Champions”

Parentesi dedicata alla Nazionale, con cui Totti vinse il mondiale del 2006. Un’italia che però ora, dopo aver vinto l’Europeo, rischia di non qualificarsi per Qatar 2022.
“Nessuno si aspettava che l’Italia giocasse gli spareggi del Mondiale. Ora devi concentrarti sul battere la Macedonia e cercare di battere il Portogallo o la Turchia in finale. Siamo l’Italia”

Totti sullo Special One: che cosa ha detto

Chi guida una Nazionale è Luis Enrique, che l’ex Capitano ha conosciuto a Roma. “Un grande allenatore e una bella persona.” Parole che, spesso se non sempre, sono ripetute da moltissimi in riferimento a José Mourinho, attuale tecnico della Roma. La domanda dunque, anche in terra spagnola, era inevitabile.

“Spero che in questa stagione la Roma sia tra le prime quattro per giocare la Champions League la prossima stagione. Penso che ‘Mou’ sia un grande allenatore e possa portare la squadra ai vertici d’Italia. I tifosi non hanno molta pazienza perché da tempo non vincono nulla, ma con l’arrivo di Mourinho c’è molta speranza di riconquistare un titolo. È ciò di cui hanno bisogno i tifosi”

Non è la prima volta che il più amato dei calciatori della storia del club di Trigoria spende parole al miele e, indubbiamente sincere, per lo Special One. Che ci fosse alchimia tra i due anche prima dell’esperienza romana di Mou, è un dato di fatto: che la ‘romanità’ del nuovo Mourinho abbia ancora di più avvicinato, fosse anche solo idealmente, due delle anime calcistiche più alte dell’universo del calcio, è un indubbio viatico di auspici e speranze per i tifosi giallorossi.

Ma al di là degli endorsment di prestigio, già questa sera alla Roma dello Special One serve uno special match: a Bologna non sarà dura. La squadra di Mihajlovic gioca, e bene, sa pressare e far bene le due fasi. Dovessero arrivare punti, sarebbero preziosi e vitali, per la Roma, anche alla luce delle vittorie di Atalanta e Juventus, nella serata di ieri.