TREDICI ERANO TROPPI: UNO ZOO DELLA CIVILE SVEZIA UCCIDE 9 CUCCIOLI DI LEONE

“Quando l’aggressività all’interno del gruppo era diventata eccessiva, abbiamo dovuto eliminare alcuni animali. Abbiamo cercato di venderli o trasferirli in altri zoo a lungo, ma sfortunatamente non c’erano zoo che li potessero ricevere”. Sarebbe questa l’assurda motivazione data da Bo Kjellson, amministratore delegato di uno zoo nei dintorni di Goteborg, per giustificare l’uccisione, per ’surplus’, di ben 9 cuccioli di leone di cica 24 mesi di età. Dei 13 leoncini nati dal 2012 a ’Boras Djurpark’ (dove sono ospitati circa 500 animali), soltanto 2 sono riusciti a raggiungere l’età adulta: di questi 2 sarebbero invece morti per cause naturali mentre, benché nati in buona salute, tutti gli altri sono stati invece soppressi. Come ha poi rivelato lo stesso amministratore delegato del parco, scrive ’The Week’, la strategia adottata dallo zoo non era “segreta”, e che “l’eutanasia selettiva è stata in alcuni casi necessaria per evitare di sbilanciare il programma di allevamento e cura attentamente calibrato del parco”. Come ha infatti tenuto a sottolineare l’amministratore del parco, il ’Boras Djurpark’ intente privileggiare la qualità dell’ambiente dei suoi ospiti selvatici, cercando di creare appositamente per loro un ambiente in grado di emulare il loro habitat naturale. Dunque, secondo Kjellson, un numero eccessivo di leoni avrebbe potuto disturbare la dinamica del branco. Premettendo, nonosante l’uscita della notizia choc, che si rifiuta di escludere qualsiasi futura uccisione di cuccioli di leone sani, Bo Kjellson ha aggiunto che “Attualmente, il gruppo funziona bene, ma alcuni di essi potrebbero diventare animali in eccedenza. Vorremmo poter mettere gli animali in altri zoo, ma siamo pienamente consapevoli che uccidere può essere l’ultima risorsa”.
M.