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Trump-Kim, storica stretta di mano al confine nella Dmz

Un momento che ha senza alcun dubbio i crismi dell’evento storico e che, in qualche modo, potrebbe fare da apripista ad una nuova fase tra i due paesi nel solco di un percorso, pur difficile e a tratti controverso, che possa allineare le due potenze internazionali nell’alveo di un equilibrato punto d’intesa fattivo e prospettico: è questo che potrebbe leggersi nella storica stretta di mano tra Trump e Kim.

Proprio così: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader nord coreano Kim Jong-un si sono incontranti nella nota Dmz, la nella Zona Demilitarizzata al confine delle due Coree, dove ha avuto luogo quel tanto auspicato incontro, patrocinato da Trump, dal numero della Casa Bianca ed il leader nordcoreano Kim.

Storico evento nella Dmz. Corea del Nord, stretta di mano Trump e Kim Jong-un

Dunque, la situazione è questa: c’è stata la storica stretta di mano al confine tra Trump e Kim Jong-un. Un incontro storico quello tra Donald Trump e Kim Jong-un, che si è verificato presso la frontiera intercoreana: insieme hanno anche attraversato la cosiddetta linea di demarcazione e Trump è entrato per pochi minuti in territorio nordcoreano. L’evento è epocale: si tratta del primo presidente Usa a mettere piede nel Paese.

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La storia ha scritto un’altra delle sue pagine forse più attese. Donald Trump è divenuto a tutti gli effetti il primo presidente Usa a mettere piede in territorio nord Coreano e l’ha fatto con tanto di stretta di mano con il leader Kim Jong-un. Un incredibile passo avanti, che era stato favorito dalle parole concilianti di Trump sopraggiunte in precedenza.

L’ipotesi, ora, è che presto potrebbe verificarsi l’opposto, ovvero la presenza del leader nordcoreano a Washington, dal momento che ha anche ricevuto un invito ufficiale alla Casa Bianca.

Il presidente Usa, Donald Trump, è giunto nella Zona Demilitarizzata (Dmz, nell’acronimo in inglese) della penisola coreana in elicottero, accompagnato dal presidente sudcoreano Moon Jae-in. Insieme hanno preso contatto della torretta d’osservazione nella parte sud della Dmz.

Lì c’è stata la volta. Prima il leader nordcoreano ha varcato il confine e poi insieme a lui, Trump, per la prima volta di un presidente Usa. La stretta di mano è stata immortalata nella Joint Security Zone (JSA), l’unico luogo in cui i soldati delle due Coree si trovano a poche decine di metri di distanza e dove l’anno scorso si sono tenuti i due vertici tra Kim e il presidente sud-coreano Moon Jae-in.

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“Passare al di là della linea è stato un grande onore”, ha ammesso Trump, chiarendo che quella con Kim è “una grande amicizia”. In effetti, tra i due, anche nelle precedenti uscite, nonostante i rallentamenti dei lavori delle intese tra i due paesi, sembrava esserci feeling. Ora si è già al loro terzo incontro.

Il presidente Usa ha invitato il giovane dittatore a Washington. “Stanno accadendo un sacco di cose positive, davvero positive”, ha ammesso. Dopodiché ha riattravesato il confine con Kim Jong-un e sono tornati al Sud, dove si è aggiunto a loro anche il presidente sudcoreano Moon Jae-in.

Emerge come sia stato Donald Trump a chiedere al leader Kim Jong-un se poteva attraversare la linea di confine tra le due Coree al villaggio di Panmunjom, diventando il primo presidente americano a essersi mai recato al Nord. Lo ha raccontato lo stesso Trump in “Vorresti che attraversassi?”, ha  domandato. “Lui ha risposto che ne sarebbe stato onorato”. “L’onore è tutto mio”, ha risposto il presidente Usa.  E ora, è evidente, ci si attende una ripresa del dialogo.

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