Tutto esaurito con Donne al Centro

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    La serata di giovedì 22 novembre è stata davvero tutta al femminile al Teatro degli Eroi di via Girolamo Savonarola. Una bella sala, nel quartiere Prati di Roma, che ha ospitato la manifestazione di “Donne al Centro”. Uno spettacolo multidisciplinare dell’omonima associazione in collaborazione con Fondazione Margherita Hack e col patrocinio di Consiglio Regionale del Lazio e Municipio Roma I Centro. Il ricavato, tra biglietti ed eventuali sponsor, è interamente destinato a sostegno del progetto “Avrò cura di te”, per la realizzazione di uno sportello di ascolto a supporto delle donne.
    L’appuntamento, a ridosso della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” (corre il 25 novembre) ha avuto lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere, in tutte le sue forme e sfaccettature. Sul palco si sono alternate figure del mondo dello spettacolo e della cultura, soprattutto donne. La giornalista Rai Maurelia Carafa ha presentato la serata. C’è stato un toccante intervento di Cristiana Merli (presidente di Donne al Centro), quindi una sfilata di moda della nota stilista Eleonora Altamore, che dopo le passerelle parigine newyorkesi ha optato per Roma esclusivamente in onore di “Donne al Centro”. Grande partecipazione di pubblico per le cantanti Anna Vinci e Pamela D’Amico (canta nella foto). La Vinci ha interpretato in lingua inglese una canzone Aznavour. Mentre Pamela D’Amico ha riscaldato i cuori con un motivo ed uno stile che, secondo indiscrezioni, potrebbero aprirle le porte di Sanremo. E poi ancora sul palco il direttore scientifico di Fondazione Margherita Hack Marco Santarelli; le attrici Gaia de Laurentiis, Sabrina Crocco, Lavinia Origoni, Vanessa Marini, Eleonora Ivone e Camilla Bianchini. La paroliera Loriana Lana; l’ideatrice del festival Tulipani di seta nera Paola Tassone, la regista e fotografa Geraldine Ottier, la ballerina Elisabetta Valitutti, la scrittrice Valentina Tomada, la cineasta Giulia Rosa D’Amico; il ballerino Simone Ripa ed il comico Marco Capretti.
    «La scelta di partecipare all’evento Donne al Centro ha due significati – spiega Marco Santarelli, Direttore scientifico di Fondazione Margherita Hack – Il primo consiste nel replicare il messaggio di Margherita Hack come paladina della donna e del suo ruolo nella società. Lei stessa ricorda in uno dei suoi libri una donna che incarna questo motto: Ipazia d’Alessandria. L’assassinio di Ipazia è stato un atroce episodio che dimostra un ripudio della cultura e della figura della donna, che stenta a imporsi anche nella società contemporanea. In secondo luogo combattere la violenza sulle donne rappresenta il simbolo dell’amore per la verità, per la ragione”.
    Ma il pubblico è stato anche rapito dai tre cortometraggi sulla violenza già in concorso al festival “Tulipani di seta nera”.