Home ATTUALITÀ Ufo, gli alieni amano l’Italia: boom di avvistamenti nel 2019

Ufo, gli alieni amano l’Italia: boom di avvistamenti nel 2019

Ultimo aggiornamento 21:20

Chissà, forse ‘preoccupati’ dall’imminente ‘punto di ritorno’ al quale ci sta avviando l’inquinamento atmosferico, si stanno organizzando per venirci a salvare. Oppure, ‘disturbati’ dal via via di satelliti e mezzi che continuiamo a mandare su Marte, l’hanno presa male ed intendono restituirci l’invadenza. Fatto è che mai come quest’anno i nostri cieli hanno ospitato gli acrobatici ‘zig-zag’ di oggetti luminosi i quali, in un tripudio di differenti colori, hanno attraversato in lungo e largo la nostra Penisola.

Ovviamente ci scherziamo se, anche in cuor nostro, l’idea di poter assistere alla manifestazione fisica di esseri provenienti da chissà quale stella o lontana galassia, è un desiderio che ci accompagna da bambini.

Ufo: Oggetto Volante Non Identificato

Del resto, solo a nominarlo, l’acronimo Ufo (Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero: Oggetto Volante Non Identificato) come la United States Air Force definì questo fenomeno nel 1952, anche grazie all’abbondante fantasia degli scrittori prima, ed il cinema dopo, ha concorso a fare di queste misteriose e colorate navicelle spaziali, una sorta di ‘costante presenza’ nelle nostre vite. Ma attenzione: non bisogna associare l’innovativa tecnologia aliena alla nostra, gli Ufo a quanto pare ‘scorazzavano’ nei nostri cieli sin dall’antichità.

Già se ne parlava nel ‘lontano’ 329 a.C.

Senza stare ora a ripetere la storia dei grafiti preistorici che sembravano alludere a uomini con caschi e strane armi, c’è per esempio la testimonianza risalente al 329 a.C. quando, Alessandro il Grande ed il suo esercito, rimasero sconvolti dalla visione in cielo di due dischi volanti. La maggior parte dei soldati fuggirono terrorizzati, mentre altri, tra i più valorosi, tentarono di respingerli con un fitto lancio di frecce e sassi.

Singolare poi il caso descritto nel 1864 dalla rispettatissima contessa Gertrude Walker in Baldelli la quale, appassionata di astronomia, dalla terrazza della sua casa toscana di Montespertoli in Toscana, il primo novembre 1864 alle 22.53, riferì di aver “osservato un bianco globo di fuoco molte volte più grande della luna piena che restava immobile in cielo”, che poi improvvisamente scomparve.

Ai giorni nostri quello che per testimonianze incrociate e modalità venne ritenuto ‘attendibile’ è stato quello denunciato da tale Kenneth Arnold, avvenuto negli Stati Uniti il 24 giugno 1947.

L’epocale vicenda di Roswell e il giallo dell’Area 51

A dir poco inveceepocale (anche perché scatenò le ragioni dei ‘complottisti’), quanto capitò a Roswell dell’8 luglio 1947, dove praticamente la storia dell’ufologia ha ufficialmente inizio. Quella notte una gran fetta del deserto del Nevada venne letteralmente illuminato a giorno: forse un’esplosione ad alta quota poi, come riferirono migliaia di testimoni, la scia di una sorta di aereo in caduta. La zona dell’impatto venne immediatamente perimetrata dai militari della vicina base – denominata per l’appunto Area 51 – ed ogni movimento all’interno venne puntualmente segretato.

Centinaia di testimoni riferirono di un fitto via via di camion militari, ambulanze ed unità speciali. Fatto è che in poche ore si sparse la voce secondo cui fosse stato abbattuto un disco ed i suoi resti, insieme ai corpi degli alieni, fossero stati poi portati proprio nell’Area 51 per essere studiati.

Da allora è convinzione diffusa che all’interno di questa base inaccessibile vengano tenute nascoste le prove (come l’Ufo recuperato a Roswell, e forse addirittura i corpi dell’equipaggio) delle sortite degli extraterrestri sulla Terra. Tanto è che in molti continuano raccontare che all’interno si svolgano studi di retroingegneria sugli Ufo, e la sperimentazione di nuovi velivoli. La prova sarebbe l’altissima tecnologia usata dagli aerei Stealth, capaci di volare in silenzio e di non essere rilevabili dai radar.

Agli alieni piace sorvolare Roma e la Lombardia

Ad ogni modo, come dicevamo, mai come quest’anno nel nostro Paese sono stati registrati così tanti avvistamenti. A riferirlo è il Cun (Centro Ufologico Nazionale), il quale ha riferito di ben 241 le segnalazioni di oggetti volanti non identificati censite dal Servizio Ufoline del Cun e della Suf (Sezione Ufologica Fiorentina), segnando un aumento di ben il 24% rispetto allo scorso anno, quando erano state 196.

C’è però da sottolineare che con altrettante serietà, gli esperti del Cun hanno premesso che “Circa la metà delle segnalazioni (123), sono riconducibili a fenomeni naturali” mentre, il resto delle segnalazioni (118), hanno caratteristiche che legittimano il dubbio. “Una minoranza di questa – aggiungono ancora gli ufologi – circa il 16%, rimane non identificata rispetto al resto, e non è possibile dare delle sicure interpretazioni per carenza di dati”

Ma dove ‘amano’ volare questi nostri simpatici ‘cugini’?
Localmente, la città maggiormente sorvolata dagli Ufo è Roma (con 23 segnalazioni), seguita da Milano (21), poi Brescia (9), quindi Napoli (8), Treviso (7) Foggia (7) e, infine, Genova (6).
Se spalmato invece a livello regionale, il fenomeno delle segnalazione ne riporta 52 avvenute in Lombardia, 33 nel Lazio, 21 in Veneto, 19 in Toscana, 18 in Emilia Romagna, 17 in Puglia, 15 in Piemonte, e 13 in Campania (13).
Cosa altro aggiungere? Occhi al cielo e nervi saldi…

Max