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Ultras, manifestazione “contro una politica che sta distruggendo il Paese”, il 6 giugno tutti a Roma 

Ultimo aggiornamento 16:56

Tutti pronti a massacrarli  affibbiando loro ogni tipo di ‘malefatta’. Spesso bollati come ‘bestie’, razzisti e quant’altro, poi però si scopre che a Bergamo, accanto ai generosi Alpini, c’erano gli Ultras dell’Atalanta (nella foto estratta dal servizio de Le Jene), a tirare su l’ospedale. Così come in occasione di terremoti, inondazioni, donazione del sangue, ed ogni tipo di emergenza, gli Ultras alla fine ci sono sempre stati, e con grande generosità.

Ed ora, davanti ad un governo che continua a tergiversare, perdendo tempo in ‘stupidi giochi di potere’ interni alla maggioranza, davanti ad un Paese messo in ginocchio dalla crisi e dall’epidemia da coronavisurs, ancora una volta hanno deciso di ‘dare un segnale’.

Ultras: “A Roma contro questa politica distruttiva”

Dunque, tengono a precisare, messe da parte le rivalità calcistiche, gli Ultras di tutte le curve italiane hanno annunciato che il prossimo 6 giugno manifesteranno uniti a Roma, “contro una politica che sta distruggendo il Paese”.

Ultras: “Via le rivalità calcistiche, solo una maglietta bianca”

Un’iniziativa partita dai tifosi della ‘funestata’ (dal Covid), Brescia. Il tam-tam sulla rete è infatti partito dalla loro pagina social.

“La cosa è partita da noi di Brescia – spiegano gli organizzatori –  città massacrata dal coronavirus e umiliata, come tutte le città d’Italia, dall’inadeguatezza di questa classe politica, tutta. Abbiamo coinvolto in primis i nostri ‘nemici’ Bergamaschi e Veronesi per poi espandere la richiesta a tutti. Abbiamo riposto (momentaneamente) le rivalità storiche e gruppo dopo gruppo hanno aderito, quasi tutti. Abbiamo chiesto a tutti di partecipare ad una manifestazione, che coinvolgesse, tutti gli ultras italiani, senza sciarpe o simboli politici ma con una maglietta bianca”.

Gli Ultras: “Accanto a noi il popolo e quanti in crisi”

I ‘Ragazzi d’Italia’, così si sono ribattezzati per l’occasione, spiegano ancora: “Vogliamo essere il Cavallo di Troia, perché abbiamo gente con testa ed esperienza per esserlo. Dietro di noi ci sarà il popolo, i vostri amici artigiani, impiegati, disoccupati, padri e madri di famiglia che niente hanno a che fare con la curva ma che saranno difesi e rappresentati da Noi”.

Prima dell’appuntamento del 6 giugno, con i ‘Ragazzi d’Italia’, ricordiamo che ad ‘aprire le contestazione’ sarà il centrodestra, sempre nella capitale, il 2 giugno…

Max