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“Un rimpasto a settembre? No, sono soddisfatto dei miei ministri”, giornalista spagnolo ‘gela’ Conte

Ultimo aggiornamento 18:14
Giuseppe Conte

Si è avvicinato sorridente al giornalista spagnolo della Nius, pensando di dover rispondere in tema al ‘Recovery Plan’, con il qual il premier Conte sta girando le diverse capitale europee cercando ‘adesioni’ (domani sarà la volta dell’ostica Olanda). Ma la prima domanda ha invece letteralmente ‘gelato’ il presidente del Consiglio: dopo le regionali di settembre è possibile un rimpasto?  No, non vedo all’orizzonte un rimpasto di governo – ha subito replicato Conte – sono soddisfatto della squadra dei ministri”.

Conte: “Stiamo lavorando al rilancio del Paese”

Quindi, ritrovando il suo proverbiale aplomb – e ricorrendo alla sue ‘virtù oratorie’ – il capo dell’esecutivo ha tenuto a spiegare che, ”Abbiamo appena approvato un decreto molto importante per l’Italia, il Dl semplificazioni, che taglia la burocrazia, che consente di accelerare la spesa per gli investimenti, sblocchiamo tantissimi cantieri. Abbiamo individuato circa 130 opere strategiche per le quali vogliamo correre molto speditamente, abbiamo un piano di rilancio condiviso con tutta la società italiana, stiamo lavorando a questo, siamo molto concentrati, non vedo rimpasti all’orizzonte”.

Conte: “Ritorno del Covid? Siamo attrezzati”

Chissà, forse per cercare un paragone rispetto alla politica del suo paese, il cronista iberico ha poi domandato al premier se teme una seconda data di coronavirus in autunno: “Alcuni esperti ragionano, è un dibattito pubblico, ragionano di una seconda ondata. Io non so se arriverà, anche perché non sono uno scienziato, e mi pare capire che essendo questa pandemia un nuovo virus le previsioni son difficili. Dico solamente che se ci dovesse essere una nuova ondata l’Italia è attrezzata per mantenerla sotto controllo“.

Conte: “Ho fiducia nelle responsabilità degli italiani”

Riguardo poi all’atteggiamento degli italiani rispetto alle misure di sicurezza, e ad un’eventuale ricaduta, Conte afferma che “ho un atteggiamento di fiducia, occorre attenzione ma anche fiducia. In questo momento i cittadini italiani devono affrontare la ripresa delle attività economiche sociali e culturali con tranquillità. Devono rispettare le poche regole di distanziamento, l’utilizzo della mascherina se non c’è distanziamento ma la vita in Italia deve riprendere, tutte le attività devono riprendere. Abbiamo potenziato la risposta del sistema sanitario, fatti milioni di test, abbiamo anche elaborato un piano di monitoraggio molto dettagliato che ci consente di controllare tutte le aree territoriali: sono fiducioso, abbiamo tutte le condizioni per affrontare l’estate e anche l’autunno”.

Conte: “Il Mes? Noi non puntiamo su questo”

Finalmente, ecco poi le domande relative alla situazione europea, e sulla scelta o meno di ricorrere al Mes che, spiega Conte, “non è mai stato un tabù: ho semplicemente detto che non puntiamo sul Mes perché non è la risoluzione dei nostri problemi. Noi abbiamo bisogno del Recovery Fund, dopo valuteremo se nell’interesse dell’Italia usare anche il Mes. E valuteremo in modo trasparente la regolamentazione della linea di credito del Mes.

Ogni Stato – ha infatti rimarcato il premier – deve misurarsi con la propria opinione pubblica e il proprio Parlamento. Non è che non voglio parlare di Mes per non affrontare il problema e fuggire alle mie responsabilità, è che affrontarlo adesso significa fare una battaglia astratta, che addirittura può diventare ideologica. In Italia c’è chi dice sì al Mes per principio e chi dice no al Mes per principio. A me interessa un approccio pragmatico e quel che serve alla comunità nazionale”.

Conte: “L’Olanda ha i nostri stessi interessi”

Ecco poi il capitolo più ostico: l’Olanda ed il ‘simpatico’ Mark Rutte: a lui, anticipa il presidente del Consiglio, “spiegherò che abbiamo fretta nell’interesse di tutti, non solo nostro ma anche dell’Olanda. Più rischiamo di ritardare più rischiamo di elaborare una risposta inefficace. Se noi lasciamo che si distrugga il mercato unico i danni saranno anche per l’Olanda non solo per Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Anche l’Olanda beneficia dal mercato unico, si avvale dell’economia europea. Quindi anche nel loro interesse è una reazione chiara e immediata”.

Conte: “Mi assumerò ogni responsabilità”

Una volta finito il negoziato avremo gli strumenti, li studieremo uno per uno, aggiorneremo la valutazione anche con i flussi di cassa e io andrò in Parlamento a fare una proposta – ha tenuto a rimarcare Conte – Alla luce della situazione attuale, credo che queste sono le proposte e se ci sono delle alternative le proporrò e ne discuterò con il Parlamento in modo molto trasparente. Mi assumerò la responsabilità di fare anche una proposta”, assicura.

Max