Home SPORT CALCIO “Una serata di stelle per il Bambin Gesù”. In campo i campioni

“Una serata di stelle per il Bambin Gesù”. In campo i campioni

Ultimo aggiornamento 10:17

Il calcio è sceso in campo per aiutare i bambini in difficoltà: è quanto successo ieri nella ‘serata di stelle per il Bambin Gesù’, durante la quale sono intervenuti anche campioni del mondo del calcio come Immobile, Acerbi e Florenzi. L’attaccante della Lazio ha commentato così la bella iniziativa: “Sono felice di essere qui, lo facciamo per i bambini, lo facciamo per una giusta causa. Siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo, potremmo fare di più. Per loro questa è una serata speciale, ci teniamo particolarmente. Siamo davvero felici, come ho detto e speriamo sia una serata divertente e alla gente piacerà quello che facciamo.

La visita al Bambino Gesù emozionante? Assolutamente sì. Non era la prima volta, ci sono stato 3-4 volte e vedere la gioia negli occhi dei bambini mi riempie il cuore ed è la cosa più bella che esiste. A volte i bambini sorridono anche dopo aver visto un gol e qualcosa che li faccia sorridere è soddisfacente. Quando siamo andati a fare la visita è stato emozionante e toccante vedere la gioia nei loro occhi. Questa serata vale ancora di più per questo, ci lascerà sensazioni uniche che non provi con altre cose. Regalare un sorriso a questi bambini è la cosa più importante. Loro si divertono con poco: con un gol, un abbraccio, quando vedono noi”.

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Acerbi: “Sport fondamentale per tutto”

Da una laziale all’altro, è stato poi il turno di Acerbi per prendere la parola, lui che la sua battaglia l’ha vinta e può dare forza a chi ancora sta combattendo: “Grandissima serata, un vero onore essere qua. Andrà sicuramente bene. Ben vengano queste serate per i bambini. Dovremmo farle più spesso perché sono molto importanti. L’apporto dello sport è fondamentale perché siamo sotto gli occhi della gente, ma siamo sempre una piccola parte. Dovremmo essere ancora più persone per una cosa così importante. Ecco, è un piacere essere qua”, ha concluso Acerbi.