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Vaccinarsi in vacanza, un’ipotesi ‘complicata’. Meglio allungare, per alcuni vaccini, l’intervallo fra le due dosi

C’è massima disponibilità a favorire le condizioni che permettano un incremento della vaccinazione e una agevolazione ai cittadini per potersi vaccinare. E’ chiaro che siamo di fronte a un problema di difficile gestione dal punto di vista operativo: abbiamo piattaforme regionali per le prenotazioni che sono differenti e non comunicano tra loro, ci vorrebbe una collaborazione anche da parte dei cittadini nel comunicare dove vanno e che tipo di vaccino hanno fatto”.

E’ possibilista Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, rispetto all’eventualità di potersi vaccinare anche nel corso della vacanza estiva.

Vaccino in vacanza, Costa: “Forse possibile per i proprietari di seconde case”

E comunque, rileva il sottosegretario, “dobbiamo fare una differenziazione perché ci sono turisti, penso per esempio ai proprietari di seconde case, che passano un lungo periodo nei luoghi di vacanza e in quel caso c’è già la possibilità perché ci si può iscrivere e fare una residenza temporanea. E’ chiaro che non possiamo rincorrere il turista che fa un weekend e vaccinarlo. Però io credo, che di fronte a soggiorni lunghi sicuramente è un’ipotesi percorribile. Ripeto, ci deve essere un accordo tra le regioni perché tutto deve passare attraverso una compensazione dei vaccini“.

Vaccino in vacanza, Sileri: “Dipende dall’intervallo tra la prima e la seconda dose”

Dal canto suo, intervenendo sullo stesso argomento, Pierpaolo Sileri ha invece introdotto il ‘problema’ del secondo richiamo: “Non abbandoniamo del tutto l’idea di poter fare il richiamo dei vaccini Covid in vacanza, il problema potrebbe essere superato con l’estensione della seconda dose per i vaccini a mRna a 90 giorni“.

Vaccino in vacanza, Pregliasco: “In vacanza sarà quasi impossibile. Semmai posticipate il richiamo”

Come osserva invece Pregliasco, ”Credo che vaccinarsi in vacanza, in Regioni diverse dalla propria, sarà impossibile. Ma se la data della seconda dose dovesse proprio cadere durante le ferie, il consiglio che mi sento di dare è quello di concordare con il centro vaccinale una rimodulazione del richiamo“. Come spiega giustamente il virologo milanese, “Con l’intensificarsi della campagna vaccinale anti-Covid e l’apertura a nuove fasce di età, c’è infatti il rischio per una grossa quota di cittadini di trovarsi a dover fare il richiamo proprio durante le vacanze, con il rischio di saltarlo”. Dunque, consiglia, “se proprio è inevitabile, è bene concordare il richiamo qualche giorno più tardi”.

Vaccino in vacanza, Pregliasco: “Allungare la seconda dose in alcuni casi è anche meglio”

Tra l’altro, spiega ancora Pregliasco, facendo chiarezza su un tema che negli ultimi giorni sta sollevando diverse proteste da parte dei cittadini, “Alcune indicazioni sull’allungamento tra la prima e la seconda dose ci sono. Si è visto che non fa male, anzi, uno studio dice addirittura che Pfizer allungarlo è quasi meglio che farlo a 3 settimane“. Ad ogni modo, commenta il virologo, “ribadisco l’importanza di una responsabilità e di un’opportunità che ci sia una vaccinazione. E’ vero che c’è questo gran desiderio di andare in vacanza, ma si può trovare il modo di conciliare. E comunque, in questo momento è prioritario assolutamente fare il vaccino”.

Max