Home ATTUALITÀ Vaccino, in aumento le prime dosi. Statali in ufficio dal 15 ottobre

    Vaccino, in aumento le prime dosi. Statali in ufficio dal 15 ottobre

    A meno di un mese dall’estensione dell’obbligo di Green pass sui luoghi di lavoro pubblici e privati, si registra un aumento del 32,5% nelle prenotazioni della prima dose di vaccino anti-Covid. Ma mancano all’appello ancora 3 milioni di over 50. Continuano a calare intanto i contagi, con solo 4 Regioni che restano a rischio moderato. In calo anche ricoveri e terapie intensive. Dati che potrebbero portare a un aumento della capienza per concerti, eventi sportivi e cinema. Mentre dal 15 ottobre la modalità ordinaria di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni torna ad essere quella in presenza. Dal ministero della Salute arriva l’ok ai test salivari molecolari per ottenere il Green pass, no a quelli antigenici rapidi da saliva. 

    VACCINAZIONI
     

    Secondo quanto emerge dal report settimanale della Struttura del Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, pubblicato sul sito del Governo, nella fascia d’età 50-59, la percentuale degli immunizzati è pari a 79,36%. Tra i 60-69enni ha completato il ciclo vaccinale l’85,42%. Tra gli over 80, invece, il 92,55% ha completato il ciclo vaccinale anti-Covid. Sono esattamente 4.223.086 le persone immunizzate sul totale della popolazione over 80 pari a 4.562.910. Nella fascia di età tra i 70 e i 79 anni, ha completato il ciclo vaccinale l’89,56%. Tra il personale scolastico ci sono ancora 90.392 persone senza prima dose o dose unica di vaccino anti-Covid pari a circa il 5,86% del totale. Per quanto riguarda il personale sanitario il 94,53% è immunizzato. 

    CALA L’INDICE RT: GIÙ ANCHE L’INCIDENZA
     

    Coronavirus in Italia, cala ancora l’indice Rt – ora a 0,82 – e diminuisce anche l’incidenza settimanale a livello nazionale, sotto ai 50 casi ogni 100mila abitanti. Questi i dati contenuti nella bozza di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero Salute, relativo alla settimana 13-22 settembre. Dati che fotografano anche il calo dell’occupazione dei ricoveri e delle terapie intensive. Nessuna regione italiana, inoltre, è classificata a rischio alto. Solo la Sicilia con parametri sopra la soglia. 

    DAL 15 OTTOBRE STATALI TORNANO IN PRESENZA
     

     Dal 15 ottobre lo smart working nella pubblica amministrazione sarà un’eccezione: gli statali torneranno in ufficio. A sottolinearlo Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. tornerà ad essere un’eccezione. “Con la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi al decreto che fa cessare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nella Pubblica amministrazione, si apre l’era di una nuova normalità e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo di Green pass a tutto il mondo del lavoro: dal 15 ottobre i dipendenti pubblici torneranno in presenza, e in sicurezza”. 

    GREEN PASS, TEST SALIVARI RAPIDI NON VALIDI
     

     Novità sui test salivari molecolari. In Italia possono essere usati “nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 in ambito scolastico, per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di monitoraggio, in operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo o in individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in Rsa, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico). E’ quanto ha chiarito la circolare firmata dal Direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. 

    Gli esperti del ministero confermano invece che “i test antigenici rapidi su saliva, sulla base delle evidenze disponibili, non sono al momento raccomandati come alternativa ai tamponi oro-nasofaringei, in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità. Inoltre – proseguono – i test antigenici su matrice salivare sono al momento esclusi dall’elenco comune europeo dei test antigenici rapidi validi per ottenere la Certificazione verde Covid-19. Stanno emergendo alcune evidenze scientifiche riguardo il possibile impiego di test antigenici salivari basati su misurazione con strumenti di laboratorio, che tuttavia sono ancora in corso di valutazione” per tali applicazioni.