VALCO S.PAOLO, CATARCI: LAVORI MESSA IN SICUREZZA PISCINE NON PARTONO

“La ripresa del Piano Ostiense-Marconi comunicata dal Sindaco Marino e dal Rettore Panizza è un annuncio importante per il nostro territorio. Oltre alle tante operazioni legate alla partnership con l’Università Roma Tre, va immediatamente risolta la indecente questione del Polo natatorio di Valco San Paolo. Inaugurato per i mondiali di nuoto del 2009, utilizzato solo per circa un mese, versa ancora in condizioni di abbandono ed i lavori di messa in sicurezza e consolidamento da realizzarsi entro quest’estate non sono partiti”. Lo dichiara in nua nota Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII. “Dopo una lunga fase di studi di fattibilità ed il passaggio di consegne tra la Presidenza del Conisglio dei Ministri e il Ministero dell’Infrastrutture – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, sembrava che, dopo aver espletato l’affidamento dei lavori per la messa in sicurezza ed il completamento del Polo Natatorio di Valco San Paolo, si dovesse finalmente partire con la cantierizzazione entro il mese di maggio/giugno. Ma nulla è successo, se non il peggioramento delle condizioni della struttura e degli impianti al suo interno – prosegue Catarci – Si tratta di un bene della collettività costato oltre 16 milioni di euro, inserito in un’area delicata del nostro territorio che non ha fatto altro che sprofondare nel dimenticatoio e diventare un ricettacolo di rifiuti e di materiali edilizi di ogni genere. Ancor oggi, per evitare che la situazione peggiori ulteriormente, è prevista una vigilanza dell’impianto che non fa altro che aumentare i costi di una pessima operazione. Oggi stesso si sono sollecitati ufficialmente gli interlocutori istituzionali coinvolti, dal Ministero delle Infrastrutture al Sindaco Marino e agli Assessori Caudo, Masini e Pancalli, con l’auspicio che si possa arrivare entro il più breve tempo possibile alla consegna degli impianti. Non va dimenticato, infine, che l’area intorno al Polo ha bisogno di importanti e numerosi lavori di riqualificazione, già proposti dal Municipio e dalle Associazioni territoriali come opere pubbliche legate alla realizzazione del Polo, ma che mai hanno visto la luce. Si tratta di interventi al tessuto urbano e paesaggistico, come il completamento dei lavori per la riqualificazione di Lungotevere Dante, da Ponte Marconi a via Parravano, la realizzazione di un percorso ciclabile, la creazione di varie aree verdi dell’Ansa del Tevere, preziosa sotto il profilo ambientale, mettendo in risalto le specificità ambientali e paesaggistiche. Si proceda proceda subito al completamento dell’opera ed ai lavori necessari nell’area – conclude Catarci – risarcendo di tutto il tempo perso i cittadini con celerità ed attenzione, delle risorse sciupate e del decadimento prodotto”.