Variante Delta, terza dose, richiamo annuale: il punto

Vaccini Covid, terza dose, ma anche un possibile richiamo da fare ogni anno per scongiurare nuovi e gravi contagi da coronavirus. Nell’Italia e nel mondo alle prese con la variante Delta del Covid, sono questi i temi in discussione dopo che Pfizer e BioNTech hanno annunciato l’intenzione di chiedere alla Fda il via libera a un’ulteriore dose di vaccino per dare “una protezione ancora maggiore” alla popolazione. Ma cosa ne pensano gli esperti in Europa e negli altri Paesi? 

Di certo, finora, c’è che gli Stati Uniti hanno detto no alla terza dose: per Fda e Cdc, al momento, non è infatti necessaria. Le persone completamente vaccinate contro Covid-19 in Usa non hanno bisogno di una terza dose di vaccino. “Siamo pronti per dosi di richiamo” eventuali, “se e quando la scienza dimostrerà che sono necessarie”, hanno precisato in una dichiarazione congiunta la Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control and Prevention americani. Dopo l’annuncio di Pfizer e BioNTech, le autorità sanitarie Usa – secondo quanto rimbalza sulla stampa statunitense – sostengono inoltre che i completamente vaccinati siano protetti anche dalle varianti di Sars-CoV-2, inclusa la variante Delta più contagiosa, destinata a diventare dominante. Hanno comunque esortato i cittadini di età pari o superiore a 12 anni che non sono ancora stati vaccinati a sottoporsi all’iniezione-scudo. 

Per quanto riguarda l’Europa, è l’Ema a frenare. “Al momento è troppo presto per confermare se e quando sarà necessaria una” ulteriore “dose di richiamo per i vaccini Covid-19, perché non ci sono ancora abbastanza dati dalle campagne di vaccinazione e dagli studi in corso per capire quanto durerà la protezione dai vaccini”, dichiarano infatti all’Adnkronos Salute fonti dell’Agenzia europea del farmaco Ema. “L’Ema – assicurano dall’agenzia – esaminerà rapidamente questi dati non appena saranno disponibili”.
 

Tra le ipotesi, ci sarebbe anche quella di un richiamo annuale. Ma per Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, che ha risposto ieri alle domande durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di Regia, se “è possibile” che in Italia “si arrivi a un richiamo” ulteriore del vaccino contro Covid 19,”naturalmente si tratterebbe di somministrare una sola dose. La campagna sarebbe molto semplificata, né più ne meno come si fa per l’influenza. Anche se non è detto che poi bisognerà continuare a vaccinarsi ogni anno, questo assolutamente non è detto”, ha chiarito.