VATICANO – IL PAPA AGLI IMPRENDITORI: ‘RIFIUTARE FAVORITISMO E SCORCIATOIE. BASTA EGOISMO E SETE DI GUADAGNO’

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    Il Pontefice Massimo ha ricevuto, per la prima volta, Confindustria e rivolgendosi agli imprenditori, ha mandato messaggi: forte e chiaro. Alla fine dell’intervento è ‘scoppiato’ un rumoroso e sentito applauso. “La vostra via maestra sia semprela giustizia, che rifiuta le scorciatoie delle raccomandazionie deifavoritismi, e le deviazioni pericolose della disonestà e dei facili compromessi – esordisce Bergoglio -. Dinanzi a tante barriere di ingiustizia, di solitudine, di sfiducia e di sospetto che vengono ancora erette ai nostri giorni, il mondo del lavoro, di cui voi siete attori di primo piano, è chiamato afare passi coraggiosi perché ’trovarsi e fare insieme’ non sia solo uno slogan, ma un programma per il presente e il futuro. Siete chiamati a tutelare la professionalità – sottolinea il Papa esortando la responsabilità – e al tempo stesso a prestare attenzione alle condizioni in cui il lavoro si attua, perché non abbiano a verificarsi incidenti e situazioni di disagio”. Di qui il monito del Pontefice: “La legge suprema sia in tutto l’attenzione alla dignità dell’altro, valore assoluto e indisponibile. Sia questo orizzonte di altruismo a contraddistinguere il vostro impegno: esso vi porterà a rifiutare categoricamente che la dignità della persona venga calpestata in nome di esigenze produttive, che mascheranomiopie individualistiche, tristi egoismi e sete di guadagno. L’impresa che voi rappresentate – continua Bergoglio – sia invece sempre aperta a quel ’significato più ampio della vita’, che le permetterà di ’servire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e rendere più accessibili per tutti i beni di questo mondo. Proprioil bene comune sia la bussola che orienta l’attività produttiva – evidenzia il Papa – perché cresca un’economia di tutti e per tutti, che non sia ’insensibile allo sguardo dei bisognosi’. Essa è davvero possibile, a patto che la semplice proclamazione della libertà economica non prevalga sulla concreta libertà dell’uomo e sui suoi diritti, cheil mercato non sia un assoluto, ma onori le esigenze della giustizia e, in ultima analisi, della dignità della persona. Perché non c’è libertà senza giustizia e non c’è giustizia senza il rispetto della dignità di ciascuno.Vi ringrazio per tutto il bene che fate e che potrete fare. Questo incontro costituisce una novità nella storia della vostra associazione, vi siete proposti di confermare un impegno: quello – ammonisce il Papa – dicontribuire con il vostro lavoro a una società più giustae vicina ai bisogni dell’uomo. Volete riflettere insieme sull’etica del fare impresa; insieme avete deciso di rafforzare l’attenzione ai valori, che sono la ’spina dorsale’ dei progetti di formazione, di valorizzazione del territorio e di promozione delle relazioni sociali, e che permettono una concreta alternativa al modello consumistico del profitto a tutti i costi”. Bergoglio, infine, chiede di assicurare “dignità ed un onesto salario”, e sui giovani auspica: “I giovani sono prigionieri della precarietà o di lunghi periodi di disoccupazione, non vengono interpellati da una richiesta di lavoro che dia loro, oltre a un onesto salario, anche quella dignità di cui a volte si sentono privati?. Aiutiamoli ed aiutiamoci”.

    D.T.