VENTIMIGLIA – SGOMBRATA TENDOPOLI CON 150 MIGRANTI DALLA POLIZIA. SALVINI: ’ORA ASPETTIAMO LE ESPULSIONI’


 “Era una misura chiesta da tempo anche dalla popolazione. Finalmente la magistratura ha deciso il sequestro dell’area. Ventimiglia è accogliente e solidale e lo ha dimostrato in tutti questi mesi, da giugno a oggi, chi vuole può essere accolto nel centro della Croce Rossa, ma non era accettabile che a questa disponibilità si rispondesse occupando un’area della città, creando disagio ai cittadini per una manifestazione fine a se stessa”. Con quest parole Enrico Ioculano, sindaco di Ventimiglia, ha commentato il blitz della polizia (che ha anche identificato diverse persone), con il quale si è proceduto allo sgombero della tendopoli ’allestita’ all’interno della pinetina prospiciente la barriera di San Lodovico, a Ventimiglia. L’area, da diversi mesi, era stata occupata per protesta da circa 150 migranti ’stoppati’ al confine francese. Ora alcune decine di essi, affiancati dai ’no border’ – che ne hanno condiviso l’occupazione abusiva –  si sono spostati sulla vicina scogliera. Tutti gli altri si sono invece diretti verso la stazione  ferroviaria, presso il centro di prima accoglienza istituito dalla Croce Rossa. Li avranno l’opportunità di poter contare su posti letto, pasti, servizi igienici e controllo medico. Un’iniziativa, quella dello sgombero, che Salvini ha ’salutato’ con soddisfazione: “Sgomberati dopo mesi gli immigrati e i centri sociali accampati sugli scogli a Ventimiglia. Meglio tardi che mai. Ora aspettiamo espulsioni”.

Max

L’operazione era richiesta da tempo dalla cittadinanza e dall’amministrazione. Una cinquantina di occupanti, più no border che migranti, si è trasferita sulla scogliera, buona parte dei migranti è andata in zona stazione, dove da mesi la Croce Rossa gestisce un centro di prima accoglienza che offre da dormire, pasti, servizi igienici e controllo medico. Alcuni degli occupanti sono stati accompagnati in commissariato per l’identificazione.