Home POLITICA POLITICA ITALIANA Vertice a Palazzo Chigi sul Mes, Salvini attacca Conte

Vertice a Palazzo Chigi sul Mes, Salvini attacca Conte

Ultimo aggiornamento 16:06
GIUSEPPE CONTE, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

A quanto sembra è stata “una riunione utile e costruttiva, durante la quale il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha illustrato i contenuti della riforma del Mes, difendendone i punti di forza ed i miglioramenti che interessano l’Italia. Nei prossimi giorni si terranno ulteriori approfondimenti sugli aspetti più tecnici del trattato. C’è stata forte sintonia sulla necessità che, riguardo al terzo aspetto del pacchetto richiesto dall’Italia a giugno che riguarda l’introduzione della garanzia sui depositi nell’ambito del completamento dell’Unione bancaria, la roadmap sia sufficientemente ambiziosa e salvaguardi gli interessi del Paese“.
Dunque, stando a quanto riferito da fonti interne al Mef, il vertice di maggioranza di stamane presieduto dal premier Conte sul Mes (il Fondo europeo salva-Stati), si sarebe svolto in un clima di grande partecipazione e costruttività. Presenti al tavolo anche i ministri Di Maio, Amendola, Gualtieri, D’Incà, e Marattin (Italia Viva). Per il Pd era presente Dario Franceschini, capo delegazione del Pd.
Come si legge, il ministro Gualtieri si è lungamente speso sulla questione, cercando di far chiarezza così da fugare i dubbi espressi in merito sia dal M5S che da Leu.

Marattin: “ragionando troveremo una linea comune”

Positivo al termine del vertice il giudizio espresso da Marattin il quale, pur sottolineando che sul Fondo salva-stati non è stata trovata una “soluzione”, tuttavia c’è una buona motivazione per continuare “a ragionare”. Come ha riassunto il rappresentante di Italia Viva, “c’è stato uno scambio di opinioni per approfondire il tema, e la riunione è stata aggiornata perché ognuno aveva degli impegni” tuttavia, ha aggiunto Marattin, “c’è stata “una buona discussione sul merito, anche se è evidente che ci sono ancora valutazioni diverse” in quanto, ha aggiunto, “ci sono problemi tecnici importanti anche appassionanti su cui la maggioranza sta ragionando bene sul merito, continuiamo a ragionare e troveremo sicuramente una linea comune“.

Salvini: “sono pronto a confrontarmi con Conte”

‘Impressioni’ assolutamente non condivise da Matteo Salvini il quale, intervenendo a ‘Unomattina’, ha affermato che “un trattato che rischia di far saltare i risparmi degli italiani, è un modo di fare terrorismo, sarebbe un trattato folle, un organismo privato decide di quanto tagliare i fondi delle banche per salvare le banche tedesche. Non vorrei che Conte, o chi per lui, avesse preso un impegno per salvare la poltrona. Se così fosse sarebbe alto tradimento, che viene punito con il carcere”, ha quindi aggiunto il leader del Carroccio, dichiaratosi “pronto a un confronto con Conte. Abbiamo sempre detto no. Sono pronto a un confronto con Conte su questo, se viene qui fa la figura del bugiardo o dello smemorato, sono pronto quando vuole“.
Max