Vitalizi, taglio al Senato, Cinquestelle festeggiano in piazza

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    Festeggiamenti, esultanze, giubilo e anche qualche refrain di giorni già archiviati da qualche tempo. I Cinquestelle esultano, in ore decisamente importanti non già soltanto per le preziose decisioni che in ambito di manovra sono state prese dal governo giallo – verde ma probabilmente anche per la continuità stessa (e non solo governativa appunto) dell’alchimia d’intesa tra Lega e Cinque Stelle e della continuità anche ideologica del Movimento in sé. L’esultanza è dovuta al successo, dal loro punto di vista, del percorso che ha portato al taglio dei vitalizi anche al Senato, con esultanze di piazza che la dicono lunga circa la grande attesa e ambizione che i pentastellati nutrivano su questo particolare aspetto programmatico.
    Del resto pure a luglio c’era stato l’hashtag Byebyevitalizi, e palloncini gialli in un ritrovamento collettivo in piazza. Adesso, davanti a palazzo Madama, tramite l’uso di uno strumento simbologico piuttosto indicativo, la storia si ripete: un salvadanaio va in scena e a turno i senatori 5Stelle vanno ad inserire finte monete da 1 euro che torneranno allo Stato grazie al taglio dei vitalizi. Così, viene sancita l’esultanza a tre mesi dopo l’ok alla Camera per l’approvazione anche al Senato della delibera relativa alla introduzione del celebre ricalcolo degli assegni degli ex senatori con il metodo contributivo.
    La manovra, dunque è passata. Arrivano 10 assensi, un’astensione e zero voti del Pd e di Forza Italia (usciti al momento del voto). La nuova delibera andrà in vigore dal primo gennaio 2019 e andrà a coinvolgere 1320 senatori che vantano 77 anni di media matematica.
    Ma la situazione non è così delineata come sembra e, anzi, piuttosto delicata. Diversi minacciano ricorsi. Intanto però il Movimento festeggiava nel cortile del Senato con i cartelli ’byebyevitalizì, poi strappati via dai commessi. Su strada e sul web la situazione però è proseguita, con il vice premier Luigi Di Maio che su Instagram proclamava: «Detto, fatto. Promessa mantenuta», sotto la scritta «Fine della casta» a caratteri giganti.
    Successivamente, ha ricordato che la prossima sforbiciata toccherà alle Regioni dal momento che «nella manovra di bilancio ci sarà una norma che impone alle Regioni di tagliare i vitalizi, così come accade per Camera e Senato»

    Esulta anche il premier Giuseppe Conte che twitta: «È una misura di equità sociale, un segno di attenzione che la ’buonà politica deve offrire per poter parlare con credibilità ai cittadini!».
    «Ma non c’è stata nessuna discussione né obiezione né intervento», protesta la Dem Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, che aggiunge: «I vitalizi non ci sono più dal 2012. Ora si trattava di intervenire su erogazioni pregresse». Parte da questo «l’opportunità» secondo lei, delle modifiche chieste al testo firmato dal presidente Fico.
    E poi c’è Francesco Giro che sottolinea come con gli emendamenti si sarebbero potute correggere alcune difficoltà fiscali e previdenziali degli ex senatori. Questo, secondo le stime, porterà a decine di ricorsi degli ex parlamentari, che uno speciale organo di garanzia con doppio giudizio andrà a valutare nel tempo.