Home STRANO MA VERO Whatsapp il trucco per spiare gratis e facilmente senza correre rischi

Whatsapp il trucco per spiare gratis e facilmente senza correre rischi

Ultimo aggiornamento 11:25

E’ sempre più in crescita, nell’humus della curiosità social, il numero di persone che proprio non resistono all’impulso, in parte atavico, di dare una sbirciatina nella vita altrui: anzi, nella riservatezza altrui. Ma se un tempo ci si limitava allo spioncino delle porte chiuse o ai chiaro-scuri dietro le tapparelle, adesso, in quest’epoca di boom tecnologico, il nuovo trend topic degli spioni viaggia a suon di WhatsApp.

Oggi sono sempre più le persone che spiano le altre su WhatsApp, e che amano farlo, anche se non si dovrebbe né per etica né per altro: ebbene, proprio in virtù di questa incrollabile mania, va detto che WhatsApp permette di spiare i profili con un metodo gratuito, efficace, semplice e senza rischi. Quale?

Spiare su WhatsApp gli amici e non solo: ecco come farlo gratis e in modo legale

Si sa, ormai su Whatsapp spiare è piuttosto frequente. Ma altrettanto è l’essere beccati. Oggi questo sembra non essere più un problema: su WhatsApp esiste infatti un modo è più totalmente legale e gratuito per spiare gli altri.

In barba alla riservatezza, alla sicurezza e alla privacy dei dati, per gli amici, iparenti e i partner sono ore di ansia: oggi su WhatsApp tutti possono spiarli. Informazioni sensibili, foto, messaggi in chat e gruppi. Come si fa? Semplice. Tramite una App collegata al WhatsApp stesso.

La nuova soluzione ha un nome ben chiaro: la app è chiamata What’s Tracker. In pratica, questa applicazione garantisce di poter accedere ai dati della persona richiesta per poter ricostruirne i movimenti, quanto a chat, comunicazioni e multimedialità.

In pratica, spedendo una notifica, rende possibile ottenere informazioni in tempo reale sui movimento del contatto da spiare. Genera, inoltre, una sorta di resoconto giornaliero su tutto ciò che viene scambiato in chat e gruppi sotto forma di messaggio, contenuto multimediale ed altri file.

Insomma, un totale controllo su tutto ciò che dice, invia e riceve la persona oggetto di ‘spionaggio’. E dalla centrale di controllo degli sviluppatori Whatsapp cosa dicono? Si prova a frenare il fenomeno ovvio. Ma finora, ecco, non sembra funzionare.