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Zanardi, ipotesi lento risveglio in settimana

Ultimo aggiornamento 14:54

Ancora un intervento per Alex Zanardi, il settimo da quando è stato ricoverato a seguito dell’incedente in sella alla sua handbike. Uno scontro con un tir proveniente dalla corsia opposta ha provocato ingenti danni al campione paraolimpico, attualmente in coma indotto e costretto a tre operazioni maxillo-facciali.

Ieri l’ultima per ricostruire il volto a seguito dell’impatto. L’intervento faceva parte del programma stilato dall’equipe che ha in cura Zanardi: attualmente l’ex pilota è in condizioni stabili ma ancora gravi dal punto di vista neurologico. C’è la volontà – riporta AdnKronos – di portarlo ad un lento risveglio in settimana per capire come risponde al risveglio graduale dal coma indotto.

“Le fratture erano complesse”

Dopo l’intervento di ieri, il terzo da quando Zanardi è ricoverato, Paolo Gennaro, direttore della divisione di chirurgia maxillo-facciale, ha aggiornato sulle condizioni dello sportivo: “Le fratture erano complesse ed hanno richiesto un’accurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionali, fatte a misura del paziente”

La complessità del caso era piuttosto singolare, anche se si tratta di una tipologia di frattura che nel nostro centro affrontiamo in maniera routinaria. Zanardi resta sedato e ventilato meccanicamente: le sue condizioni rimangono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi dal punto di vista neurologico, la prognosi rimane riservata”, ha fatto sapere il professore che lo ha operato.