Home ATTUALITÀ Zangrillo: “Oggi possiamo curare i malati Covid in modo precoce”

    Zangrillo: “Oggi possiamo curare i malati Covid in modo precoce”

    Ultimo aggiornamento 10:06
    ALBERTO ZANGRILLO

    L’incubo lockdown ha toccato l’Europa. La chiusura quasi totale è già toccata alla Francia, come annunciato ieri dal presidente Macron, tra poco potrebbe aderire anche la Germania. L’Italia per ora resiste ma la curva epidemiologica spaventa. Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione dell’ospedale San Raffaele di Milano, predica calma: “Il messaggio è che dobbiamo essere tranquilli, l’Italia sta reagendo in modo positivo”, ha detto a ‘Stasera Italia’ su rete 4, nelle parole riportare da Adnkronos.

    “Il 28 marzo io e il mio fratello professionale, il professor Beretta – ha aggiunto – una sera disperati ci siamo lasciati andare a dire ‘ci sarà un ventilatore per noi’. Dopo 40 giorni, non c’erano più pazienti gravi da ricoverare. Perché ora ci troviamo in affanno?”.

    Ha spiegato ancora Zangrillo: “Il sistema sanitario è formato da entità che devono essere coordinate e armonizzate. Se la gente è terrorizzata, ha un unico punto di riferimento, l’ospedale, e questo è profondamente sbagliato.

    Alle 18 ho fatto un giro nel reparto Covid dell’ospedale: c’erano persone che dialogavano, che parlavano al telefono, che aspettavano la cena. Poi ci sono anche quelli che hanno contratto la malattia in forma grave. Nella prima ondata arrivavano troppo tardi in ospedale, ora arrivano in modo precoce e questo facilita le terapie”, ha concluso.