Zingaretti: segretario Pd, no partito bad company

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    Sono molto chiare, nette e precise le parole di Nicola Zingaretti in merito alla posizione che il nuovo volto del Pd dovrebbe prendere in termini di ricostruzione.Tramite il percorso che segnerebbe un nuovo vero inizio tramite un nuovo Segretario, il PD di Zingaretti assume i connotati di un gruppo dirigente coeso e vicino alla gente, con un forte no al cosiddetto partito bad company.
    Candidarsi a Segretario del PD per Zingaretti significa assumere una responsabilità di grande valore e di peso, specialmente in questa fase storica italiana e del partito stesso.
    Temi, questi, che per Zingaretti si incrociano con quelli molto più concreti della contemporaneità politica, sociale ed economica con il cui il partito deve fare i conti per ricostruire il proprio corpo elettorale. Specie sul fronte economico.
    “Il collocamento del BTP Italia presso i piccoli risparmiatori si è chiuso con il dato peggiore di sempre (-78,7% rispetto a maggio). Purtroppo anche le famiglie hanno capito che prestare soldi, con questo Governo non è un buon affare. Anche i risparmiatori bocciano la maggioranza gialloverde, e il Paese rischia sempre di più. Proprio per questo bisogna reagire in fretta. Continuerò ancora con più forza la mia battaglia per cambiare il PD. Mi ribello all’idea di un partito come bad company da rottamare, o di eterni ritorni”. Con queste parole si è espresso il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti sul proprio profilo Facebook.
    “Bisogna con coraggio e passione voltare pagina e ricostruire una speranza con nuove idee, energie e nuovi protagonisti, pensando al futuro dell’Italia e non a noi stessi. Gli italiani stanno iniziando a reagire alle follie di questo Governo – afferma Zingaretti – ma noi non dobbiamo essere pigri o conservatori: dobbiamo cambiare. Anche per questo è importante un segretario eletto dalle persone nei gazebo, per riscoprire uno spirito collegiale e per affidare a un nuovo gruppo dirigente il compito di ricostruire un nuovo campo di forze competitivo per vincere. Si può fare, se valorizziamo le tante energie dei territori e chiamiamo al protagonismo una nuova generazione. Ai tantissimi che vogliono fare qualcosa mi permetto di dire questo è il momento: impegniamoci per aprire una nuova stagione della democrazia e ognuno – conclude l’esponente dem – come può, partecipi e vada a votare nei circoli, e mi auguro prima possibile nei gazebo, con un obiettivo: cambiare per dare un’alternativa al Paese”.