Zingaretti: un new deal verde per salvare l’Italia

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    Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un articolo pubblicato sull’HuffingtonPost parla di new deal ambientale. Un tema, quello legato all’ambiente ed alla necessità di dare una profonda accelerata verso la sensibilizzazione ’verde’ delle operazioni di enti, istituzioni, privati e cittadini, che miri a trasformare le idee in percorsi concreti in nome di una salvaguardia ecologica di cui si sente sempre più il bisogno.
    Con questi obiettivi ha parlato Zingaretti in un intervento giornalistico dai precisi connotati ambientali.
    Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un articolo pubblicato sull’HuffingtonPost sviscera il tema ecologico con obiettivi da centrare con assoluta urgenza.

    “L’economia giusta è una nuova missione da dare al PD, come impulso fondamentale al miglioramento delle condizioni materiali di vita della maggioranza dei cittadini e dell’ambiente in cui essi vivono. In questa prospettiva, condividiamo e sosteniamo la proposta dell’ASViS di inserire il principio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione, così come hanno fatto il Belgio, la Francia, la Norvegia e la Svizzera”, dice presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un articolo pubblicato sull’HuffingtonPost.
    “L’Italia gialloverde non ha una bussola, non ha un progetto di sviluppo e non ha una meta. Per questo la fiducia crolla. Assieme a una battaglia quotidiana contro questa maggioranza, è importante iniziare a costruire un’alternativa. La green economy è l’unica via percorribile – chiarisce Zingaretti – per assicurare un nuovo sviluppo durevole e sostenibile, inclusivo e di migliore qualità. Propongo cinque azioni, cinque passi concreti per avviare subito una nuova stagione di politiche per la sostenibilità, un New Deal verde per l’Italia: programmare un nuovo Piano di manutenzione del territorio e delle piccole opere contro il dissesto idrogeologico. Nel Paese c’è un fabbisogno espresso di circa 9.400 progetti per una richiesta di fondi statali per circa 26 miliardi di euro. Possiamo immaginare – assicura il presidente del Lazio – un Piano da sviluppare in 5 anni e da finanziare con almeno 5 miliardi di euro l’anno, per coprire il fabbisogno indicato dalle Regioni. Una seconda iniziativa potrebbe essere quella di incentivare la produzione di fonti rinnovabili e l’autoproduzione di energia per cittadini, imprese e distretti, puntando a coprire almeno il 35% del consumo totale di energia entro il 2030, insieme ad una riforma delle tariffe elettriche per favorire (e non penalizzare, come avviene oggi) l’utilizzo da parte delle famiglie e delle imprese di energia autoprodotta con le rinnovabili”.
    “Una terza proposta è quella di favorire la transizione verso la mobilità elettrica. Dobbiamo destinare il 50% degli investimenti in infrastrutture per la mobilità sostenibile nelle città – sottolinea Zingaretti – e per il trasporto pubblico collettivo e condiviso; promuovere la realizzazione di colonnine di ricarica per le auto elettriche in aree private, permettendo una detrazione fiscale del 50% delle spese in 10 anni; rendere possibile la circolazione in città dei mezzi di micro mobilità elettrica. Una quarta iniziativa da avviare è quella di un grande programma di riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici e privati. Infine si dovrebbero offrire strumenti ai Comuni per affrontare l’adattamento ai cambiamenti climatici. Servono fondi per interventi di manutenzione, riqualificazione e adattamento degli spazi pubblici e di allarme per la messa in sicurezza dei cittadini, incentivi per la cura del verde urbano. Gli interventi dovrebbero riguardare in particolare le periferie, dove si stanno rivelando più gravi gli impatti economici e sanitari di piogge e ondate di calore. Il congresso del Pd – conclude Zingaretti – deve saper discutere dei temi che riguardano la vita delle persone, se vuole tornare ad essere utile al Paese. Il Pd che ho in mente deve proporsi come una grande forza in grado di promuovere la svolta sostenibile che serve all’Italia, all’impresa, al lavoro, ai cittadini di oggi e di domani”.