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Aeroporti Capitale, respinto ricorso di Ryaniar 35% di voli in meno a Ciampino

Respinto ricorso di Ryaniar: 35% di voli in meno a Ciampino, lo ha deciso il Tar. Cittadini esultano: il viavai di aerei a Roma sud, sopra le teste di migliaia di abitanti, sarà a breve meno fitto. Dopo anni di proteste, denunce, manifestazioni, indagini sanitarie e scientifiche, i giudici amministrativi hanno deciso. Sulla riduzione dei voli all’aeroporto di Ciampino, le compagnie Ryanair e Wizz Air avevano fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, insistendo per non abbassare il numero dei voli nello scalo a sud di Roma. Ma arrivato il verdetto: non si potranno superare complessivamente i 65 voli al giorno, tra atterraggi e decolli. Scende così del 35% il traffico di aerei a Ciampino, dove attualmente sono 100 i voli quotidiani. Così il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha deciso, accogliendo le richieste dei cittadini. La riduzione dei voli arriva con due sentenze pubblicate il 17 marzo 2021. Le sentenze sono arrivare in risposta ai ricorsi delle compagnie aeree Ryanair e Wizz Air. Le Autorità Aeronautiche dovranno comunicare la novità alla conferenza mondiale della IATA, l’associazione internazionale che raggruppa le compagnie aeree, che si terrà a giugno prossimo affinché la riduzione dei voli nell’aeroporto G.B. Pastine entri in vigore già dal 31 ottobre 2021.

«È una grande notizia per le migliaia di abitanti di Ciampino, Marino e Roma Sud, colpiti da anni di rumore oltre i limiti di legge e sottoposti ad un rilevante inquinamento dell’aria», esultano i cittadini del Criaac, il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino (CRIAAC). «Il Tar Lazio – fa sapere il Criaac – nelle sue sentenze ha respinto, punto per punto, tutti i motivi di ricorso presentati dalle due compagnie aeree contro l’applicazione del decreto del Ministero dell’Ambiente per il rientro dell’aeroporto entro i limiti di inquinamento acustico previste dalla legge (DM Ambiente n. 345 del 18/12/2018, firmato dal ministro Costa)».

Lo stesso Comitato spiega che «le due sentenze sono immediatamente applicative» e che «sarà compito delle autorità aeronautiche nazionali, a cominciare da Enac, avviare immediatamente le procedure per rendere operativa la decisione del Tar». La scadenza è quella dell’annuale conferenza della IATA (organizzazione delle compagnie aeree mondiali) del giugno 2021, dove vengono trattati gli “slot” (diritti di atterraggio e decollo) per l’orario invernale dei voli di tutti gli aeroporti aperti al traffico civile. Nella vicenda, la popolazione aveva anche lamentato di essere stata snobbata da certe istituzioni. Tanto che ad ottobre scorso il Parlamento europeo – sollecitato dai cittadini stessi – ha raccomandato il massimo coinvolgimento delle comunità dei residenti nell’intorno aeroportuale nelle decisioni relative alle rotte, alle restrizioni del volo notturno, ai limiti del rumore.

«Se tutto andrà bene – annunciano gli attivisti del Criaac -, la riduzione del traffico nell’aeroporto di Ciampino sarà già attiva dalla fine di ottobre 2021. È una grande vittoria per i cittadini che da anni si battono per il rispetto dei limiti di legge e per una migliore qualità della vita, con oltre 2.000 denunce alla magistratura, con una richiesta di procedura di infrazione comunitaria che ha prodotto l’indagine UE EU Pilot 6876/14/ENVI, con la presentazione di una petizione a Bruxelles presso il Parlamento Europeo e con anni di proteste a tutti i livelli». Sull’indagine europea LEGGI QUI. «Un ringraziamento per questo risultato – conclude il Criaac – va anche alle Amministrazioni a tutti i livelli e agli Enti, a cominciare da Arpa Lazio (l’Agenzia per la protezione ambientale, ndr), che per anni, nonostante le immaginabili difficoltà, ci hanno sostenuto in questa battaglia».

Ulteriore risvolto riguarda le casse del Campidoglio: infatti ad ogni passeggero che si imbarca all’aeroporto di Ciampino viene applicata una tassa di un euro. La gabella è stata introdotta in soccorso delle disastrate finanze del Comune di Roma, per evitare di dichiarare il dissesto finanziario della Capitale d’Italia. E così a breve – salvo colpi di scena da non escludere – con la riduzione dei voli all’aeroporto di Roma sud, nel bilancio comunale di Roma confluiranno meno soldi. Un prezzo che, dal punto di vista delle migliaia di cittadini residenti vicino l’aeroporto di Ciampino, è poca cosa di fronte alla loro salute e alla tutela ambientale di quel pezzo di territorio.