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Arcelor Mittal choc: entro il 2023 previsti 4.900 esuberi

Non trova pace l’ex Ilva. Oltre all’accesa diatriba tra l’azienda ed il governo circa il passo indietro rispetto agli accordi precedentemente presi, oggi è uscita la notizia che, nell’ambito del nuovo piano industriale 2020/2024, Arcelor Mittal avrebbe denunciato ben 4.900 esuberi!
Nello specifico – hanno riferito fonti sindacali – sarebbe stata l’ad Lucia Morselli (nella foto) a comunicarlo, nell’ambito della trattativa con il ministero dello Sviluppo. La Morselli avrebbe illustrato al mise che “L’azienda ha avuto quest’anno uscite di cassa di un miliardo di euro” e quindi, dall’anno prossimo è stato calcolato che la produzione passerà a circa 4,5 Mt. Un ‘percorso’ che, in termini di produzione, è stato stimato che nel 2021 produrrà circa 6 milioni di tonnellate.

I sindacati: “Nessun accordo. Si riparte dal 2018”

Un discorso quello pronunciato dall’ad di Arcelor Mittal, che di fatto rende gli esuberi stimati “irrecevibili”. Tra questi s’intendono esuberi, mancati rientri al lavoro e lavoratori in amministrazione straordinaria. Dal canto suo, oltre che a contestare l’aggiornamento del piano industriale, Annamaria Furlan, leader della Cisl, ha tenuto a sottolineare che “Non ci sono le condizioni per aprire confronto per un accordo. Si deve ripartire dall’accordo di un anno fa, con i livelli occupazionali e investimenti indicati dal piano del 2018“.

“Il governo presenterà un suo piano industriale”

Secondo il taglio previsto dal nuovo piano – che complessivamente coinvolgerebbe 4.900 lavoratori – già nel 2020 verrebbero contati 2.900 esuberi i quali, continuerebbero ad aumentare fino al 2023 quando, a fronte degli attuali 10.789 occupati, nel 2023 si passerebbe a 6.098.
Questo perché per il 2022 è stato programmato lo spegnimento dell’afo2, sostituito da un forno elettrico per la cui gestione e funzionalità occorre molto meno mano d’opera.
Dal canto il ministro per lo Sviluppo, Patuanelli, ha affermato che “tra venerdì e lunedì governo presenterà un suo piano industriale che farà diventare Ilva un esempio di impianto industriale siderurgico, con uso di tecnologie sostenibili, con forni elettrici e altri impianti ecosostenibili per arrivare a una produzione di 8 milioni per tutelare livelli occupazionali“.
Max