BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA NELLE LOCALITÀ VACANZIERE: AFFITTI IN NERO E ‘CASE POLLAIO’ AI TURISTI

Stamane ha Guardia di Finanza ha reso noto il frutto gli esiti degli oltre 11mila controlli – effettuati dal 1° luglio – eseguiti soprattutto a tutela dell’economia legale nelle aree costiero-balneari, montane e nelle città d’arte, dove il ‘nero’ è purtroppo piuttosto diffuso. Con una media di ben 240 controlli al giorno, i finanzieri hanno già individuati 460 venditori abusivi del tutto privi di licenze e permessi; 1.600 gli esercenti (in regola con le autorizzazioni), sono invece stati multati perché non avevano comunicato al Fisco l’avvio delle attività oppure, non avevano affatto installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino, risultando così in alcuni casi veri e propri ,evasori totali. Ma, come dicevamo, ad ‘appassionare’ le indagini delle Fiamme Gialle, sono ste le ‘furberie’ dei proprietari di seconde e terze case, affittate nelle località di villeggiatura. Ebbene, su 811 interventi eseguiti, uno su due è risultato mediamente irregolare, con 450 violazioni riscontrate. Addirittura ‘esagerata’ la situazione scoperta a Gallipoli, con la scoperta di vere e proprie ‘case pollaio’: spesso si è trattato di abitazioni senza i minimi requisiti igienico-sanitari, oltretutto affittate ‘in nero’, e riempite all’inverosimile di turisti (soprattutto ragazzi tra i 16 e i 28 anni i quali, pur di risparmiare hanno anche accettato di affittare… un buio magazzino con un bagnetto senza finestre e senza un impianto di areazione). Commentando l’esito di questo primo bilancio delle attività di indagine fin qui svolte, il comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi, ha spiegato che. “Priorità alla lotta alla grande evasione e alla criminalità transnazionale, senza però abbassare la guardia sugli abusivi o sui ‘furbetti del fisco’. Un cancro, grande o piccolo che sia, va comunque estirpato, per il bene del sistema economico del Paese. Alla tutela del ’sistema-Paese’ la Guardia di Finanza contribuisce non solo con grandi indagini di polizia economico-finanziaria – sottolinea Toschi – ma anche con quotidiane azioni di controllo che, nel periodo estivo, nelle zone di villeggiatura, hanno visto una netta intensificazione a vantaggio delle imprese regolari e a protezione dei cittadini e della parte sana della società”. Sul fronte dell’occupazione (stagionale), da inizio estate sono stati scovati ben 1.450 i lavoratori “in nero” – o comunque irregolari – 268 dei quali stranieri, e 27 minori, per lo più impiegati nei campi agricoli.
M.