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Caso Floyd, presto il verdetto della giuria

Si è chiuso ieri, lunedì 19 aprile, con la requisitoria dell’accusa e l’arringa della difesa il processo contro Derek Chauvin, l’ex poliziotto accusato della morte di George Floyd. La giuria, scelta per valutare la posizione dell’ex agente, ha terminato la prima giornata di deliberazioni, dopo quattro ore di consiglio, senza aver adottato una decisione. I dodici giurati si riuniranno fino a quando non avranno raggiunto un verdetto comune o stabilito che non posso essere d’accordo all’unanimità. Secondo alcuni osservatori, la sentenza potrebbe arrivare da mercoledì in poi. Chauvin è accusato di omicidio di secondo grado (omicidio volontario non premeditato dovuto a una condotta pericolosa e negligente), omicidio di terzo grado e omicidio colposo. Nell’attesa Minneapolis, che si aspetta una pena “esemplare”, è blindata. La città nei giorni scorsi, dopo le grandi manifestazioni in estate, è stata teatro di proteste, provocate anche da un’altra morte, quella del giovane Daunte Wright, ucciso da una poliziotta che ha detto di aver estratto per sbaglio la pistola al posto del taser. La vicenda è avvenuta a Brooklyn center, comune a 16 km da Minneapolis.