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Coronavirus, Fabrizio Corona sulla Quarantena: state in casa, non è il carcere

Se lo dice lui, che suo malgrado, purtroppo se ne intende essendoci passato, allora forse qualcuno in più ci crederà. C’è bisogno, in tempo di pandemia da coronavirus di stare in casa, perchè restarsene in casa, in quarantena “non è il carcere”.

Parola di Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi, una vita avventurosa, a dir poco, con tutta una serie di strascichi legali, processuali e una parentesi in carcere che gli ha segnato la vita. Anche lui, Corona, si è unito ai personaggi noti nel fare un appello perché la gente resti in casa.

Fabrizio Corona: “La quarantena non è il carcere, state in casa”

Fabrizio Corona si aggrega al gruppo dei vip che chiedono alle persone a stare in casa durante la quarantena: e lo fa dicendo che la quarantena è niente in confronto alcarcere.

Come ormai noto il virus si instaura nel corpo umano solo dopo un periodo di incubazione di 14 giorni. E tutti, potenzialmente, possiamo contagiare persone se andiamo in giro, specie perchè potremmo avere il Covid 1 da asintomatici.

Pertanto, restare in casa è un dovere civile, non è una restrizione. E lo dice anche Fabrizio Corona che invita gli italiani a rimanere in carcere.

Ecco le sue parole in un lungo post Instagram.

 

Ecco quanto scritto nelle scorse ore nella sua pagina ufficiale Instagram da parte di Fabrizio Corona. Lui sì che ha potuto raccontare l’esperienza della reclusione, quella del carcere, rispetto a una quindicina di giorni in casa per la protezione propria e quella altrui.