SALUTE

Covid, 17.533 contagi e 620 decessi che portano il tasso di positività del Paese al 12,5%

Anche oggi poche novità positive in merito alla situazione coronavirus nel Paese. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti altri 140.267 tamponi che, per un leggero ribasso del tasso di positività (nella media nazionale) al 12,5%, ha individuato 17.533 nuovi contagi.

Come spiega inoltre il report quotidiano stilato dal ministero della Salute, attualmente in Italia i positivi (non ‘malati’) sono 570.389.

E’ sempre il Veneto la regione maggiormente colpita dai nuovi contagi

Anche per oggi purtroppo la Regione maggiormente colpita dai nuovi casi è il Veneto, con 3.388, Seguono l’Emilia Romagna (2.026), la Lombardia (1.963), la Sicilia (1.842), il Lazio (1.613) che come vedremo non sta andando affatto bene e infine, la Puglia (1.349).

Non accenna invece a diminuire il numero quotidiano delle vittime

Per quanto riguarda le vittime, il numero non accenna minimamente ad abbassarsi, mostrandosi invece piuttosto ‘altalenante’. Da ieri sono state infatti censite altre 620 vittime che, dall’inizio dell’emergenza portano così il numero dei decessi a 77.911.

Stabile la situazione sia nelle terapie intensive che nei reparti ordinari

Rispetto a ieri resta invece immutata la situazione delle terapie intensive dove (sempre su media nazionale), sono ancora 2.587 i pazienti costretti alla ventilazione assistita.

Seppure lievemente, peggiora invece la situazione per quel che riguarda i reparti ordinari ospedalieri dove, con i +22 da ieri, ora sono 23.313 quanti ricoverati con sintomi.

Sempre meno in isolamento domiciliare, mentre aumentano i guariti

Prosegue intanto ‘l’esodo’ dall’isolamento domiciliare, grazie ai  688 italiani che sono finalmente tornati ad uscire. Ma costrette a restare nelle loro case vi sono ancora 544.489 persone.

Ha intanto raggiunto la cifra complessiva di 1.589.590 la ‘schiera di quanti finalmente dimessi o guariti. A questi, nelle ultime 24 ore se ne sono infatti aggiunti altri 17.575.

Lazio, D’Amato: “Aumentare il rigore o l’andamento potrebbe peggiorare”

Per quel che riguarda il Lazio (che come abbiamo visto segna 1.613 contagi da ieri), dal bollettino reso noto poco fa dall’assessore regionale alla Salute, Alessio D’Amato: “Il Lazio è tra le grandi regioni quella che è sempre rimasta in zona ‘gialla’, ma questo non significa un semaforo verde. Anzi – ha poi ammonito D’Amato, gelando tutti – bisogna aumentare il rigore poiché l’andamento potrebbe peggiorare”.

Ecco nel dettaglio la situazione nelle regioni italiane

Max