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Guerra Ucraina, Kiev: “La Russia rifiuta corridoio umanitari per la Pasqua ortodossa”

Per la Pasqua ortodossa in Ucraina non ci sarà né il cessate il fuoco né i corridoi umanitari per permettere ai civili di mettersi in salvo. Lo hanno riferito diverse fonti ucraine, che hanno spiegato che sarebbe stata la Russia a rifiutare tali condizioni. Su Telegram la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha scritto: “A causa del pericolo sui percorsi non ci saranno corridoi umanitari. A tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

A confermare che a negare il cessate il fuoco sia stata la Russia, è il presidente ucraino Zelensky: “Hanno rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua ortodossa. Questo dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.

Intanto continua la battaglia all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove da giorni truppe ucraine difendono l’ultimo insediamento non conquistato dai russi. In un’intervista alla Bbc Svyatoslav Palamar del battaglione Azov ha affermato: “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”.

La situazione per i civili nella zona dell’acciaieria è complicata: i bombardamenti delle ultime ore hanno bloccato l’accesso ai sotterranei dove sono rifugiati: “Restiamo in contato con quei civili che si trovano nelle aree che non possiamo raggiungere. Sappiamo che là ci sono bambini piccoli anche di 3 mesi”, ha detto Palamar.