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Il Parlamento ‘si svuota’: trionfa il Sì. Di Maio: “Un risultato storico, ora normalizziamo gli stipendi”

Superata abbondantemente la metà delle sezioni elettorali, per quel che riguarda il referendum costituzionale ‘confermativo’ (relativo al taglio del numero dei parlamentari), gli scrutini hanno dunque dato il loro esito: come conferma il Viminale, al momento (ma le percentuali potranno variare di poco) il Sì, vincente, ha raccolto ben il 68,96% dei voti contro il 31,04% racimolato invece dai No.

Un risultato per certi versi prevedibile, in parte suggerito proprio dalla percentuale di quanti accorsi ai seggi, essendo infatti un referendum ‘smarcato’ dal quorum, e sopratutto, confermativo, era ovvio che la premura di votare sarebbe stata per il Sì più che per il No.

Ed ora? Intanto se ne parla alle prossime elezioni, perché il taglio avrà effetto all’indomani della prossima tornata elettorale.

Di Maio: “Abbiamo raggiunto un risultato storico”

Tuttavia, aspettando invece l’esito delle Regionali, che nel bene o nel male in qualche modo andrà ad ‘influire’ sulla scena politica, per il momento a ‘godersi’ l’esito di questo primo scrutinio è Luigi Di Maio il quale, davanti ai microfoni dei cronisti ha esordito affermando: “Ora normalizziamo gli stipendi dei parlamentari…”.

Poco dopo, intervenendo dalla sua pagina Fb, il ministro degli esteri ha aggiunto: “Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo”.

Max