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Italia, 0-0 con la Polonia. Ma Immobile non entra mai

È mancato solo il gol, ma è una mancanza che pesa. Non nella classifica, perché l’Italia è sempre al primo posto del proprio girone di Nations League, ma nella capacità di finalizzare il (bel) gioco espresso. Contro la Polonia, davanti a novemila tifosi, gli azzurri non vanno oltre lo 0-0, non riescono a sfondare il muro avversario.

L’Italia ci ha provato in tutti i modi: col fraseggio stretto e veloce, con le verticalizzazioni, con quale tiro dalla distanza. Alla fine però Fabianski non è stato mai impegnato seriamente. E la Polonia alla fine ha rischiato pure di centrare la rete della beffa per l’Italia. Bella ma poco incisiva, almeno nell’ultima gara.

E in questo senso fa pensare la decisione del ct Mancini di non aver fatto affidamento su Ciro Immobile, bomber della Lazio e Scarpa d’Oro dell’ultima stagione. L’allenatore gli ha preferito dall’inizio il Gallo Belotti, amico fraterno dell’attaccante di Torre annunziata. Una scelta in un cero senso prevedibile alla vigilia della gara.

Ma quello che sorprese è la scelta di non fare mai entrare il 17 laziale. Nemmeno quando la porta sembrava stregata. Al suo posto Mancini ha inserito Caputo e Kean. Sono entrati bene, ma non sono riusciti a sfondare il muro polacco. C’è un altro laziale che sorride in Polonia, si tratta di Acerbi, che nel finale salva l’Italia da un tiro a botta sicura di Linetty. Bene anche Lorenzo Pellegrini, che si è destreggiato bene nel ruolo di attaccante esterno a sinistra.