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Mattarella è ottimista: non vedo ragioni per aprire procedura

Dichiarazioni importanti e a tutto tondo da parte del presidente della Repubblica Mattarella. Il quale si è prima soffermato sul tema caldissimo e attualissimo delle migrazioni e della Sea Watch e, poi, ha parlato di bilancio e debito italiano e nella fattispecie della procedura di infrazione.

Sea Watch? Le migrazioni siano governate da Ue.”, ha detto in sintesi il capo dello Stato. Che sul rischio infrazione si è invece mostrato ottimista. “Non vedo ragioni per aprire procedura”

Mattarella ottimista sul no alla procedura di infrazione. E si esprime anche sulla Sea Watch

Il problema del continuo flusso migratorio e il caos che sta generando anche negli equilibri politici interni e esterni e nello sviluppo delle diplomazie internazionali tra i meandri dell’Europa e dei suoi diversi esecutivi è tornato ad essere uno dei temi portanti delle ultime dichiarazioni del Presidente della Repubblica.

“Il mio auspicio è di un abbassamento generale dei toni, perché questo consente di affrontare con maggiore serenità ogni questione” ha detto Mattarella nel corso della sua visita a Vienna.

Aggiornamento ore 6,21

Dopo aver parlato del controverso tema delle procure, e delle toghe, chiarendo la propria posizione fiduciosa, il presidente della Repubblica Mattarella ha riaffrontato un altro dei temi bollenti di questi giorni, ovviamente quello della Sea Watch. E sull’argomento è stato abbastanza laconico.

“Sea Watch? Le migrazioni siano governate da Ue”, ha sentenziato.  Auspicandosi, come detto “un abbassamento generale dei toni, perché questo consente di affrontare con maggiore serenità ogni questione”

La querelle sulla Sea Watch e l’arresto del capitano della nave Carola Rackete non devono mettere in dubbio le relazioni tra Italia e Germania. “L’amicizia e la collaborazione tra Italia e Germania sono talmente solide che non possono essere messe in discussione da alcunché”, ha detto il presidente della Repubblica Mattarella.

Ma i flussi migratori stanno comunque generando forti acredini. “Sul piano generale dico che tutti questi episodi e vicende richiamano alla necessità che il fenomeno migratorio sia governato dall’Unione europea nel suo complesso”, ha ammesso il capo dello Stato che ha poi chiarito come a suo dire il problema migratorio “va governato con intelligenza e collegialmente”

Aggiornamento ore 9,30

“La differenza demografica, presente e futura, tra Africa e Europa rende questo fenomeno inarrestabile se non governato con intelligenza e collegialmente dall’Europa in collaborazione con i Paesi dell’Africa da cui questi flussi migratori nascono. L’Unione deve fare suo questo problema in maniera completa, sistemica, complessiva, razionale perché nessun Paese da solo può governare un fenomeno di questa portata”: con queste parole ha corroborato il proprio pensiero in merito alle problematiche relative ai flussi migratori che stanno diventando un elemento di discordia tra i governi europei.

“Solo l’Europa nel suo complesso può governarlo in una chiave collaborativa, in modo che i Paesi in cui nascono i flussi migratori possano svilupparsi, perché chi è a disagio abbia la possibilità di restare nel proprio Paese e in modo che si possano regolare i transiti in maniera legale, ordinata e sostenibile. Ma questo lo può fare solo l’Europa non un singolo Paese”, ha detto Mattarella.

Quando al caso Sea Watch, queste le sue parole. “La magistratura è indipendente. La Costituzione prevede la separazione di poteri, la nostra magistratura è di assoluta indipendenza e io ho in essa molta fiducia. La questione è nelle mani della magistratura e questa indipendenza assoluta è l’unico criterio che può guidare in questo momento il Presidente della Repubblica italiana”.

E infine, come detto, la chiosa sui conti pubblici: “Non vedo ragione per aprire procedura di infrazione. Noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta”, ha chiarito il presidente della Repubblica dopo aver parlato con il presidente austriaco anche del Brennero. “E’ il futuro dell’Europa a essere al centro della nostra riflessione. Percepiamo entrambi come sia necessario proseguire con slancio lungo il percorso di integrazione continentale, radicandolo ancor più fermamente nelle nostre società. Nella seconda metà del ‘900 il progetto europeo è nato quale risposta all’immane tragedia di due Guerre Mondiali”

Aggiornamento ore 13.09