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Offensiva Iran, 11 i soldati Usa feriti in Iraq, conferme dal Pentagono

Ammontano a 11 i militari statunitensi feriti nell’ambito dell’attacco missilistico scagliato lo scorso 8 gennaio contro due basi usate dagli Stati Uniti in Iraq. La comunicazione ufficiale del dato arriva direttamente da fonti americane.

In particolare, a renderlo noto è il portavoce del Pentagono, il capitano Bill Urban, il quale ha affermato come ”mentre non ci sono uomini in servizio uccisi nell’attacco iraniano dell’8 gennaio contro la base di al-Asad, molti sono stati curati per i sintomi di commozioni causate dall’esplosione e sono ancora sotto controllo”.

Offensiva Iran, 11 i soldati Usa feriti in Iraq: la conferma di Bill Urban

In una fase iniziale delle comunicazioni relative all’attacco, proprio lo stesso Pentagono aveva informato che non c’erano militari feriti, né uccisi a causa dell‘attacco missilistico iraniano, realizzato nei termini di rappresaglia in risposta all’uccisione del generale Qassem Soleimani in un raid aereo Usa a Baghdad.

Nella giornata di ieri, però, la Cnn, citando una fonte militare americana che ha chiesto di restate anonima, aveva avanzato la notizia per la quale otto persone erano state trasferite in Germania e tre in Kuwait per ottenere le cure necessarie alcuni ”giorni dopo il fatto”.

aggiornamento ore 7,22