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Ponte Morandi, arrestato Castellucci, ex ad di Autostrade, e altri manager

Questa mattina, mercoledì 11 novembre, la Guardia di Finanza di Genova ha dato esecuzione a diverse ordinanze di misure cautelari nei confronti di tre ex manager e tre dirigenti di Autostrade per l’Italia. Arresti domiciliari per Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade (fino al gennaio 2019), per Paolo Berti, ex direttore delle operazioni, e Michele Donferri Mirella. Hanno subito misure interdittive invece il direttore del primo tronco Stefano Marigliani, Paolo Strazzullo e Massimo Milani. Sono indagati nell’inchiesta parallela a quella sul crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 e che causò la morte di 43 persone, riguardante la fornitura di pannelli fonoassorbenti. L’inchiesta è coordinata dalla procura di Genova ed è iniziata un anno fa, dopo il controllo da parte dei finanzieri di documenti relativi all’indagine principale sul crollo del ponte.

Le accuse

Secondo la Guardia di Finanza gli indagati erano consapevoli “della difettosità delle barriere e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale” così come dei “difetti progettuali e di sottostima dell’azione del vento, nonché dell’utilizzo di alcuni materiali per l’ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee”. Le accuse ipotizzate sono: attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.

La replica di Aspi

Poco dopo la notizia delle misure contro gli ex vertici di Autostrade per l’Italia, la società si è difesa dicendo che “tutte le procedure di controllo e sicurezza, nonché le soluzioni progettuali per la sostituzione delle barriere, sono state definite con gli organi tecnici preposti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporto. Aspi ha poi precisato che due dei sei manager coinvolti erano già stati sospesi, mentre gli altri non fanno più parte da tempo del gruppo.

In aggiornamento

Mario Bonito