Vita rintracciata nel Mar Morto, subito torna la profezia biblica sulla “Fine del Mondo”

Le profezie millenariste non passano mai di moda. Ecco che ad ottobre 2018 la fine del mondo viene annunciata, secondo chi ci crede, da un’immagine diffusa dal fotografo israeliano Noam Bedein.
Bedein si è recato sul Mar Morto nell’ambito del Dead Sea Revival Project ed ha immortalato pesci e vegetazione che sembrano contraddire apparentemente il nome di questo lago dalla salinità così elevata da rendere improbabile lo sviluppo di qualsiasi forma di vita: il mare chiuso che bagna Israele e la Cisgiordania ha infatti una salinità del 37%, circa 10 volte quella dell’oceano.
Il profeta biblico Ezechiele aveva scritto che con l’approssimarsi della fine del mondo il Mar Morto avrebbe preso vita.
Secondo la Bibbia, nella valle dove si trova attualmente il Mar Morto si sarebbe trovata una valle incredibilmente fertile, la quale sarebbe divenuta arida e inospitale dopo la distruzione di Sodoma e Gomorra. Secondo la profezia, acqua dolce proveniente da Gerusalemme avrebbe restituito la vita al Mar Morto.
In realtà da diversi anni gli scienziati notano come il Mar Morto sia tutt’altro che morto: nel 2011 fu pubblicato uno studio che evidenziava l’altissima presenza di microrganismi nelle acque del Mar Morto. E non solo: lo studio mostrava come da alcuni crateri sommersi fuoriuscissero costanti flussi di acqua dolce.