CALCIO

Rottura del legamento crociato, ogni anno in 150mila in Italia: i tempi di recupero medi

Due gravi infortuni, due giovani in rampa di lancio costretti ad affrontare la sfida della loro carriera. Roma-Juve si è trasformata in una valle di lacrime quando Nicolò Zaniolo dopo uno slalom nella metà campo bianconera si è accasciato a terra con il ginocchio tra le mani, poi sono arrivate le lacrime.

Il giovane talento giallorosso si è subito reso conto della gravità dell’infortunio. Ha capito che si sarebbe trattato di una cosa lunga. Zaniolo è stato infatti immediatamente trasportato in barella fuori dal campo, poi immediatamente a Villa Stuart, dove il prof. Mariani, specialisti in casi del genere ha formulato la diagnosi: rottura del crociato.

Rottura del crociato, quanto ci vuole per riprendersi

Brutta notizia per Zaniolo e per la Roma, alla quale si è aggiunta l’altrettanto brutta notizia della rottura del crociato per Demiral, altro giovane che proprio in queste settimane stava spiccando il volo in bianconero sostituendo de Ligt. Due brutte notizie ed un’unica diagnosi: rottura del legamento crociato.

Normale che l’infortunio di due calciatori riesca a catalizzare l’opinione pubblica su un argomento delicato come quello degli infortuni traumatici gravi. Il dato (riportato dalla Siot), è però un altro. Ossia il numero di italiani che subiscono lo stesso tipo di infortunio accusato da Zaniolo e Demiral, ossia 150mila.

Sono tantissimi quindi gli italiani, soprattutto sportivi, che devono far fronte ad un infortunio così delicato. I passi avanti fatti dalla medicina permette fortunatamente di recuperare al meglio dalla rottura del crociato, che un tempo poteva mettere a rischio la carriera di uno sportivo. Sempre secondo i dati riportati dalla Siot in media occorrono 6 mesi per recuperare dall’infortunio. Un tempo più corto invece per i calciatori e sportivi, incentrati infatti unicamente sul recupero per cui possono occupare gran parte della giornata.

Condividi
Di
Luigi Base